Vediamo come effettuare il calcolo della Tasi 2014 ad Agrigento, Alessandria, Asti e Avellino con l'aliquota Tasi di ogni comune sull'abitazione principale e le detrazioni cui si può aver diritto. Ricordiamo che nei comuni indicati la prima rata Tasi è in scadenza giovedì 16 ottobre, mentre per la seconda parte del pagamento ci sarà tempo fino al 16 dicembre. Nel comune di Agrigento la Tasi 2014 ha aliquota al 2,5 per mille (sempre sulla prima casa) e le detrazioni sono pari a 100 euro per gli immobili con rendita catastale fino a 400 euro. Nel comune di Alessandria la Tasi 2014 ha aliquota sull'abitazione principale al 2,5 per mille. Le detrazioni Tasi ad Alessandria non sono tuttavia presenti, non essendo state deliberate dal comune.

Nel comune di Asti la Tasi ha aliquota al 2,5 per mille; le detrazioni ad Asti sono strutturate come segue:

  • Detrazione di 125 per immobili con rendita catastale fino a 300 euro
  • Di 110 euro per rendite fino a 350 euro
  • Di 95 euro per rendite fino a 400 euro
  • Di 80 euro per rendite fino a 450 euro
  • Di 65 euro per rendite comprese tra 450 e 500
  • Di 50 euro per rendite fino a 550 euro
  • Di 35 euro per rendite fino a 600 euro
  • Di 20 euro per rendite fino a 650 euro
  • Di 5 euro per rendite fino a 700 euro.

Le detrazioni Tasi nel comune di Asti sono aumentate di 30 euro per ogni figlio con meno di 26 anni. Nel comune di Avellino la Tasi ha aliquota sulla prima casa fissata, anche in questo caso, al 2,5 per mille, e come per il comune di Alessandria l'amministrazione locale non ha deliberato alcuna detrazione.

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Ricordiamo che per conoscere le aliquote su altri immobili o fabbricati rurali strumentali, la quota inquilini e altro ancora, è bene consultare le delibere ufficiali dei comuni, facilmente reperibili sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Il calcolo della Tasi 2014 ad Agrigento, Alessandria, Asti e Avellino, varia a seconda del comune, poiché vanno applicati parametri differenti, tuttavia la procedura per calcolare la tassa è sempre la stessa. Si parte dal valore della rendita catastale dell'immobile per il quale si deve procedere al pagamento della Tasi e lo si rivaluta al 5% moltiplicandolo per 1,05, quindi si moltiplica il tutto per il coefficiente fisso che per le abitazioni è 160, quindi si moltiplica ancora per l'aliquota decisa dal comune (in tutti i comuni indicati è del 2,5 per mille). Per il calcolo della Tasi a Asti, Avellino, Alessandria e Agrigento, si passa quindi a sottrarre dal valore fin qui ottenuto l'importo delle detrazioni cui si ha diritto. Se la casa non è affittata né in comproprietà, a questo punto non resta che dividere il tutto per due per scoprire quanto si deve pagare di Tasi per ciascuna rata (dato che si paga, per ognuna delle rate, il 50% dell'importo complessivo).

In caso di comproprietà o di inquilini per il calcolo Tasi nei comuni indicati occorre calcolare in proporzione la percentuale da pagare (in genere la quota degli inquilini varia dal 10 al 30 per cento del totale).