Giorno 16 dicembre ultimo appuntamento dell'anno con le tasse sulla casa, giorno di scadenza del saldo di Imu e Tasi, forse ultimo anno di questo pagamento doppio che probabilmente dal prossimo anno verrà cancellato, almeno così si spera. Dal 2015, a quanto pare, il Governo sta pensando all'introduzione di un'unica tassa che dovrebbe inglobare in se #imu e #Tasi e prendere il nome di Local Tax. Questo verrà fatto anche allo scopo di evitare delle complicazioni eccessive per quanto concerne il calcolo esatto degli importi, oggi giudicati eccessivamente complessi.

Tasi 2014, saldo e scadenza - Per quanto riguarda la Tasi ricordiamo che in 5220 comuni la prima rata è stata pagata appena 2 mesi fa e solo 659 comuni avevano fatto saltare ai propri cittadini questo appuntamento; per questi infatti l'imposta si pagherà solo a dicembre come prima e unica rata.

Molto semplice il calcolo da parte di chi ha già versato a giugno o ottobre. A dicembre si dovrà versare lo stesso importo della prima volta con l'acconto e si dovranno seguire le stesse regole sugli immobili, qualora la propria situazione relativamente alla casa non sia cambiata.

Per chi invece si trova a dover fare i conti con la Tasi per la prima volta occorre ricordare che con essa le regole sono le stesse che con l'Imu. Questo vale sia per quello che concerne il concetto di prima casa, infatti anche qui pagheranno un aliquota più elevata le case che pagano anche l'Imu, sia per quello che riguarda la determinazione della base imponibile. Infatti essa anche in questo caso sarà determinata dal valore catastale dell'immobile rivalutato del 5% e moltiplicato per 160, per abitazioni e pertinenze.

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La prima casa permane quella dove il proprietario abita e ha la residenza a prescindere da quanti altri immobili possieda. Alla prima casa sono assimilate dalla Legge gli immobili degli anziani in casa di cura e le case date ai figli o ai genitori purchè esse presentino una rendita catastale bassa cioè non superiore a 500 euro o con l'Isee di chi vi abita che non superi i 15mila euro complessivi. Fondamentale per il calcolo del pagamento Tasi rimane il consultare le delibere comunali per avere certezze su come calcolare l'importo, questo perché ogni comune ha previsto delle detrazioni che variano a seconda di vari fattori in base alle condizioni personali degli interessati.

Da ricordare che anche l'inquilino con contratto di durata superiore a 6 mesi deve pagare una quota di Tasi che va dal 10 al 30% del valore complessivo e la cui quota esatta è determinata dal comune di residenza secondo una propria libera scelta. Come detto entro il 16 dicembre va pagata anche l'imu per gli immobili diversi dalla prima casa e anche qui occorre guardare alle delibere comunali in quanto anche in questo caso i comuni hanno avuto libera scelta.

Per il pagamento qualora i comuni non abbiano inviato dei modelli precompilati, si può benissimo usare il il modello F24 standard. Infine in caso di compensazioni ricordiamo come sia obbligatorio effettuare il pagamento mediante ed esclusivamente Home Banking.