Nell'ultimo periodo sulla rete, è circolata una notizia che ha dell'incredibile. Il #Governo avrebbe inserito nella Legge di Stabilità una tassa sul possesso della seconda auto. La teoria era stata avvalorata da un personaggio di nome Gianluigi Giargenti, il quale asseriva che si trattava di una tassa giusta, perché secondo lui chi possiede due auto è un benestante e quindi deve contribuire economicamente a favore delle famiglie disagiate. La predetta tassazione sulla seconda vettura, sarebbe dovuta entrare in vigore a partire dal prossimo mese di gennaio 2015 e addirittura l'importo pari a 30 euro, sarebbe dovuto essere prelevato direttamente dal conto corrente bancario degli interessati.

È abbastanza evidente che si tratta di una mega bufala, in quanto la notizia non è mai stata postata da nessuna testata giornalistica, né tanto meno annunciata da nessun politico facente parte dell'attuale Governo Renzi. Che si tratti di una falsità, è anche giustificato dalla modalità di prelievo della somma, fino ad oggi lo Stato non ha mai promulgato una legge, che permette di attuare un prelievo coattivo sui conti correnti (anche se ne hanno parlato), quindi non è possibile che una fandonia del genere possa avere basi credibili.

Se la notizia fosse stata vera, sarebbe stata una vera e propria beffa nei confronti dei cittadini italiani, che invece possono stare tranquilli, in quanto possiamo tranquillamente definirla 'una vera bufala'. Purtroppo ultimamente in rete esistono diversi blog o pseudo siti internet che divulgano notizie false ed enormi fandonie, bisogna stare molto attenti a questo genere di informazione che destabilizza un ambiente già economicamente martoriato.

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Una cosa è certa, già di tasse gli italiani ne pagano tantissime ed alcune anche molto 'salate', se poi a queste aggiungiamo anche le cosiddette 'bufale', rischiamo di farci del male autonomamente. Se proprio decidessero di tassare i beni mobili superflui, ci sarebbero molti contribuenti che possiedono barconi, yacht e auto di lusso, ma sicuramente parliamo di persone con un reddito adeguatamente alto, che probabilmente non avrebbero alcuna difficoltà a pagare una tassa di 30 euro.