Si avvicina la scadenza del canone Rai 2015 e gli italiani cominciano a porsi le due solite domande di rito: quanto costa il canone e come fare a non pagarlo legalmente e senza evadere. Come ogni assurda imposizione fiscale che si rispetti, è già caccia alle esenzioni per cercare di capire se, attraverso qualche cavillo degno del miglior azzeccagarbugli, sia possibile non pagare l'abbonamento alla Radio Televisione Italiana. Vediamo allora quanto costa il #Canone Rai 2015, e come non pagarlo legalmente.

Canone Rai 2015, quanto costa? L'importo dell'abbonamento non ha subito aumenti

Nonostante la discussa ipotesi di riforma che avrebbe abbassato l'importo del canone Rai a partire dal 2015 accorpandolo alla bolletta dell'Enel (e risolta con la classica ricetta italiana del "per ora nulla di fatto") c'era già chi temeva l'ennesimo aumento e la stangata del nuovo anno, come se non fossero bastate le mazzate di dicembre dovute a Imu e Tasi.

Ebbene, è ora di smentire gli scettici perché anche per questo 2015 l'importo del canone Rai rimarrà invariato e senza subire aumenti. Si, ma quanto costa? Il costo del canone, malgrado la prima lieta notizia, non è certo cosa da niente e c'è ben poco da gioire: al di là dei soggetti esenti dal pagamento dell'abbonamento, il costo del canone Rai 2015 sarà per tutti gli altri di 113,50 euro, da pagare entro la scadenza del 31 gennaio.

Canone Rai 2015, come non pagarlo legalmente senza conseguenze

Come tutte le tasse, non pagare il canone Rai costituisce reato e ci rende di fatto dei veri e propri evasori agli occhi della legge. Tuttavia, non tutti sanno che è possibile evitare le sanzioni e non pagare il canone legalmente e senza diventare evasori. Come fare? Facile, basta fare disdetta e il gioco è fatto.

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Tuttavia, non è facile trovarsi nelle condizioni tali per tale procedura perché di fatto occorre rinunciare all'utilizzo del televisore. Gli unici modi possibili infatti, comportano il disfarsi del televisore cedendolo a terzi o buttandolo. Oppure richiedendone il suggellamento: proprio attraverso questo sistema è possibile non pagare il canone. In che cosa consiste? Bisogna fare domanda di cessazione dell'abbonamento per suggellamento e una volta fatta disdetta, due funzionari dovrebbero presentarsi a casa vostra con un sacco di juta per avvolgere il televisore e metterci un sigillo.

Ma se non posso guardare la TV che senso ha tutto ciò? La procedura assume senso guardando i numeri: secondo uno studio dell'Unione Nazionale Consumatori infatti, basterebbe che in una città 365 persone all'anno facessero disdetta per suggellamento per impegnare l'Ufficio Tecnico Erariale per almeno 365 mattine di lavoro, ammesso di trovare in casa i richiedenti. Secondo l'avvocato Alessandro Drei di Consumerlaw infatti, il risultato di ciò sarebbe che "non viene nessuno, ci sono utenti che hanno fatto domanda di suggellamento da oltre dieci anni e continuano a guardare la televisione gratis, anche perché l'erario incassa una piccola parte del canone e non ha interesse all'operazione di suggellamento, che verrebbe a costare molto di più.

Di tutto questo c'è anche la prova su Internet, - aggiunge - ove si possono leggere le quotazioni dei televisori suggellati, che sono venduti come pezzi di antiquariato, poiché gli ultimi suggellamenti risalgono a trenta anni fa".