Come già noto a molti addetti del settore il Reverse Change è il meccanismo dell'inversione contabile dell'IVA, cioè la non applicazione dell'IVA sulle fatture di vendita e la conseguenziale doppia registrazione per la neutralizzazione dell'imposta. Meccanismo che serve a ridurre il rischio di frodi IVA in determinati settori.

Si amplia la platea soggetta all'applicazione del reverse change

Con l'entrata in vigore della legge di stabilità 2015 il regime dell'inversione contabile viene esteso nel settore edile, dei rottami, nel settore energetico. Soffermandoci principalmente al settore dell'edilizia, l'ampliamento di detto regime colpisce le prestazioni di servizi su fabbricati, sia abitativi che strumentali, effettuate relativamente al completamento, alla demolizione, alla installazione di impianti e alla pulizia.

Leggendo la relazione tecnica alla normativa si evince che il provvedimento è stato approvato per limitare l'evasione dell'Iva di alcuni soggetti e tipologie di attività, e fin qui tutto bene. Ma considerando che, per nostra fortuna, le aziende italiane non sono tutte gestite da truffatori ma anche e principalmente da lavoratori che alla mattina si alzano e si impegnano a portare avanti le proprie ditte in questo periodo difficile, ci chiediamo allora perché aumentare le difficoltà per tutte queste aziende del settore delle pulizie, degli elettricisti, idraulici e quant'altro alle quali questo nuovo regime comporterà inevitabilmente un incremento del proprio credito Iva nei confronti dello Stato che per le ditte coorrisponderà ad un ulteriore diminuzione della propria liquidità finanziaria creando ulteriori problematiche nella gestione dei loro pagamenti.

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Come si sa richiedere il rimborso di imposte nei confronti dello Stato non è ne veloce ne economico (fidejussioni, pratiche amministrative e quant'altro). Tra norme tributarie che innalzano il prelievo fiscale (IMU, TASI, Aliquote IVA e altro) tra la maggiore difficoltà per le aziende di accedere al credito, tra la indiscutibile crisi economica che sta attraversando il nostro Paese queste nuove regole rendono sempre più difficile il mestiere dell'imprenditore.