Il Governo Renzi correggerà la norma relativa alle partite Iva? E' questa la previsione contenuta con l'approvazione del decreto Milleproroghe che attualmente si sta discutendo nella commissione Affari costituzionali e nella commissione Bilancio della Camera dei deputati: la variazione riguarda la discussa disciplina del regime dei minimi della partita Iva. Sull'intrigata vicenda delle partite Iva, infatti, potrebbe adottarsi una "soluzione ponte": lo stesso Presidente del Consiglio, #Matteo Renzi, ha dichiarato che sugli autonomi il Governo ha commesso una clamorosa autorete per l'innalzamento delle aliquote.

Come ha fatto sapere lo stesso Matteo Renzi con un tweet nella mattinata di sabato 14 febbraio 2015, nel Consiglio dei ministri di venerdì prossimo, 20 febbraio, verranno discussi i decreti legislativi relativi alle partite Iva, oltre a quelli sulla fatturazione elettronica, ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co) e alla maternità.

Tutte queste misure sono incluse in quella che Renzi chiama #lavoltabuona e soprattutto gli autonomi sperano che le modifiche possano essere realmente a loro favore.

Decreto Milleproroghe, ecco la soluzione per il 2015 del regime dei minimi delle partite Iva

Con il decreto Milleproroghe, infatti, si potrebbe arrivare alla soluzione proposta nelle scorse settimane da Scelta Civica: per tutto quest'anno, il 2015, tornerà in vigore il vecchio regime relativo alla partita Iva che la Legge di Stabilità 2015 ha eliminato. Quindi si tornerebbe all'aliquota della tassazione forfettaria del 5% per 5 anni, con un tetto massimo di 30 mila euro di ricavi: tale privilegio spetterebbe, però, solo agli autonomi fino ai 35 anni.

Dal 2016 si dovrebbe introdurre un nuovo regime fiscale, che non avrebbe limiti né di età e nemmeno di durata, ma si alzerebbero gli scaglioni di reddito.

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Ma l'idea dell'ultima ora è quella di far convivere i due regimi, in modo che gli autonomi possano scegliere tra più alternative. Ricordiamo, infine, che le partite Iva patiscono anche il marcato aumento dell'aliquota Inps: nel 2015, infatti, secondo la circolare numero 27 del 2015 dell'Istituto di Previdenza, l'aliquota contributiva per i parasubordinati, titolari di partita Iva, è salita al 30,72%. #Inps