Il braccio di ferro che si sta svolgendo tra cittadini e fisco sulla nuova regolamentazione dell'Isee 2015, riscritto all'interno del Ddl Stabilità, arriva ad un punto di svolta. Entrato in vigore il 1 gennaio 2015 il nuovo metodo di calcolo della situazione economica equivalente, rinominato "Riccometro", ha scatenato il caos tra i contribuenti e mostrato le falle del sistema fiscale italiano. Arriva così la decisione del Tar del Lazio che dice no al nuovo Isee dichiarandolo illegittimo. Al centro della disputa si trovano l'inserimento ai fini del calcolo della situazione economica delle pensioni di disabilità e le indennità di accompagnamento.

Si tratta di una svolta che costringe il governo ad attendere le direttive della sentenza del Tar da usare per strutturare nuovamente il calcolo del Riccometro.

Il ricorso al Tar del Lazio

A riportate la notizia è Il Fatto Quotidiano. Il Tar del Lazio ha raccolto le richieste dei contribuenti e le ha unificate sotto un unica pratica di ricorso, accogliendole. Ad essere entrata nel mirino del tribunale amministrativo regionale è una sezione del complesso calcolo che comprende oltre alle giacenze medie del contocorrente anche le pensioni di disabilità e le indennità di accompagnamento. Altre problematiche sollevate dai ricorsi depositati presso il Tar del Lazio riguardano il tetto di detraibilità delle spese per i componenti con disabilità, ritenuto troppo basso. I legali dei cittadini che hanno presentato ricorso si dicono soddisfatti della vitoria ottenuta, l'avvocato Liliana Ferramoto commenta il successo affermando che con la decisione del Tar ci si ritrova nella condizione di vedere annullato il decreto del presidente del consiglio dei ministri.

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Le conseguenze per l'Isee 2015

La situazione si trova così in una condizione di stallo e bisognerà attendere la sentenza definitiva del Tar del Lazio che non dovrebbe tardare ad arrivare. Sulle linee guida di questa sentenza andrà poi riscritto l'emendamento del Ddl Stabilità ritenuto illegittimo.