E' giunto anche in Italia il #modello 730 precompilato per la dichiarazione dei redditi dei pensionati e dei lavoratori dipendenti. Tale sistema se pur con nomi e tipologie di funzionamento diversi è già operativo in molti altri Paesi Europei, tra cui L'Olanda e la Danimarca, che certamente hanno una struttura amministrativa molto più all'avanguardia rispetto alla nostra.

La rivoluzione fiscale del 730 precompilato riguarderà una platea di ben 20 milioni di cittadini, che potranno consultare e scaricare la loro dichiarazione direttamente per via telematica seguendo i seguenti passaggi.

Modello 730 precompilato: procedure, Pin e chiarimenti

Il nuovo modello 730 precompilato può essere scaricato dal sito dell'INPS oppure da quello dell'#agenzia delle entrate accedendo con le credenziali di Fisconline che consistono in un codice Pin e in una Password che vengono rilasciate dagli stessi enti anche per via telefonica attraverso il numero 848.800.444.

Attualmente la dichiarazione è solo consultiva; se si vuole integrare, modificare o accettare il documento bisognerà attendere la data del 1 maggio quando questi servizi entreranno in funzione. Si ricorda inoltre che il termine massimo per presentare la dichiarazione dei redditi è il 7 luglio.

Per quanto riguarda la questione dell'obbligatorietà che tanto spaventa i contribuenti, bisogna chiarire che l'utilizzo del nuovo Mod. 730 è del tutto facoltativo, cioè restano in vigore i vecchi metodi di consulenza attraverso il Caf o il commercialista. Per quanto riguarda infine la convenienza della riforma bisogna chiarire che l'implementazione è ancora molto giovane (circa 10 mesi) e nonostante la grande banca dati messa a punto dall'Agenzia delle Entrate (circa 160 milioni di informazioni), molte voci di deduzione e di detrazione sulla base imponibile a favore del contribuente non sono ancora conteggiate (es.

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spese sanitarie, ristrutturazioni e assegni familiari).

Detto ciò il nuovo 730 precompilato è certamente utile per chi fa una dichiarazione non poche voci, e invece penalizza chi può detrarre molte spese dalle proprie tasse