Appena partita la nuova stagione della Dichiarazione dei redditi, i contribuenti italiani sono di fronte ai due modelli fiscali per la denuncia annuale dei redditi del proprio nucleo familiare. Il 730 ed il mModello Unico sono i due modelli con cui i cittadini italiani pagano le tasse al fisco. I due modelli raggiungono lo stesso obiettivo, ma hanno differenze sostanziali che risultano più o meno convenienti per i contribuenti. Va detto che una ampia fascia di contribuenti, tra cui i lavoratori autonomi e titolari di partita Iva sono obbligati a presentare il modello Unico. Per molti altri invece è possibile scegliere. Vediamo nel dettaglio le differenze per capire perché scegliere l'uno piuttosto che l'altro.

E' preferibile presentare il 730 quando il contribuente chiude la dichiarazione dei crediti vantando un credito verso il fisco. Infatti con il 730 il datore di lavoro chiamato sostituto di imposta provvederà a rimborsare il credito al lavoratore direttamente nella busta paga, di norma nel mese di luglio di ogni anno anche se quest'anno crediamo che slitti il mese di rimborso dal momento che per il 07/07/2015 è prevista la scadenza dei 730.

Il datore di lavoro in pratica si sostituirà all'Amministrazione Finanziaria anticipando al lavoratore il suo credito di imposta che altrimenti (con il modello Unico) finirebbe nelle tasche del lavoratore in tempi più lunghi, nell'ordine dai 3 ai 5 anni. Sempre il 730 è preferibile per i contribuenti fai da te perché sembra più facile da compilare nei suoi quadri, non ha bisogno di calcoli particolari da fare ma bisogna solo copiare i dati dagli ex Cud, dalle visure, dalle ricevute mediche ecc.

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Inoltre il 730 ha una procedura di invio più snella e veloce, tutta on line. Inoltre costa meno se lo si vuole fare tramite intermediari autorizzati proprio perché meno complicato da compilare. Il modello Unico è preferibile per i contribuenti che hanno da dichiarare proventi ottenuti all'estero, o quelli che hanno l'obbligo di versare oltre l'Irpef anche l'Iva o l'Irap. La scadenza dell'Unico inoltre è successiva rispetto al 730 (in genere a settembre-ottobre), quindi conviene usarlo per correggere errori ed omissioni fatte con il 730. Se si va a debito con il fisco i pagamenti vanno fatti tramite F24 alle Poste e non con trattenute sulla busta paga.