Le spese scolastiche sostenute da una famiglia rappresentano una voce molto presente statisticamente nelle dichiarazioni dei redditi di milioni di italiani. I quesiti relativi a questa fattispecie di spese sono relativi a quali spese si possono dedurre o detrarre e quale è l'importo che effettivamente viene risparmiato in termini di minori imposte versate. Sono deducibili le spese per la frequentazione degli asili nido sia pubblici sia privati e per il pagamento delle relative rette entro un limite massimo di 632 euro annui per figlio. Quindi risparmio di 120 euro effettivi (il 19% di 632). Va sottolineata la parola asili nido, non la scuola materna (l'asilo) le cui spese non sono "scaricabili".

Le spese universitarie sono scaricabili fin da quelle sostenute per i classici test di ingresso. Per gli atenei privati le spese di iscrizione (di norma più alte che per gli atenei statali) da detrarre devono essere equiparate a quelle che si sarebbero sostenute per lo stesso corso in una Università statale. Per sapere quanto possiamo detrarre bisogna quindi vedere le tabelle delle tasse universitarie della facoltà più vicina al contribuente e sommare la prima e la seconda rata di iscrizione così come da tabella. Per l'università pubblica non sono previsti limiti di importo e su tutte le spese possiamo detrarre il 19%. Sono scaricabili nel 730 anche le spese per scuole paritarie (quelle non amministrate dallo stato) ed i master universitari sempre nel caso che siano assimilabili a corsi universitari di istituti pubblici o privati.

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Per i master di università private, la detrazione va sempre equiparata a quelle stabilite per analoghe prestazioni rese da istituti statali italiani. Anche i corsi universitari on line sono equiparati a quelli normali e seguono le stesse regole in fatto di detrazioni. Per portare in detrazione spese per corsi di specializzazione è necessario che il corso sia riconosciuto dall'ordinamento universitario nazionale. Equiparate alle università e quindi stesse regole anche le scuole per l'abilitazione ad insegnare nelle scuole medie inferiori e gli istituti di teologia. Anche le spese sostenute per i canoni di affitto delle abitazioni degli studenti fuori sede sono detraibili nella misura del 19% dal reddito imponibile Irpef fino ad un massimo di 2.633 euro e sempre che la sede di studio sia a più di 100 km dal luogo di residenza. Non sono scaricabili le spese per le scuole materne elementari e secondarie di primo grado ed in genere quelle obbligatorie. Non sono detraibili le spese sostenute per l'acquisto di testi scolastici, di materiale di cancelleria e biglietti per mezzi di trasporto.