Il 16 giugno 2015 scadrà la prima rata della #Tasi, l'Imposta sui Servizi Indivisibili dei comuni italiani. Tale tributo dovrà essere versato da tutti i proprietari di prima casa appartenenti a categoria A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, ad esclusione dei beni considerati di lusso ovvero le categorie A/1, A/8 e A/9. Sono chiamati al pagamento anche dagli inquilini in una percentuale compresa dal 10% al 30%. Sono molti gli uffici tributi che hanno provveduto ad inviare a casa i bollettini pre-compilati (a differenza di quanto era accaduto lo scorso anno) ma sono tanti gli italiani che non avranno questo "privilegio". Tali contribuenti dovranno quindi essere in grado di calcolare da soli, sempre che non intendano rivolgersi a Caf o uffici tributi, l'importo da pagare: per farlo è necessario essere a conoscenza della rendita catastale del proprio immobile, delle aliquote e di eventuali detrazioni.

Tasi 2015: come calcolarla e aliquote di Roma, Milano, Napoli e Firenze

Dopo essere entrati in possesso della rendita catastale della propria abitazione, è necessario rivalutare l'importo del 5% e, successivamente, moltiplicare la cifra ottenuta per il coefficiente che varia a seconda della tipologia dell'immobile (per le case tradizionali è 160). Arriva poi il momento delle aliquote che per la maggior parte dei casi sono le stesse del 2014. A Roma e Milano, l'aliquota è pari al 2,5 per mille; a Napoli e Torino sale invece al 3,3 per mille. Per quanto riguarda invece Firenze, i cittadini non sorridono: l'Amministrazione comunale ha infatti deciso di variare l'aliquota della Tasi dal 2,5 al 3,3 per mille.

Detrazioni nella Tasi: i principali importi a Roma, Milano, Napoli e Firenze

Dopo aver eseguito la moltiplicazione rendita catastale x 5% x coefficiente immobile x aliquota comunale, giunge finalmente il momento di una possibile detrazione.

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Ecco quindi che a Roma è possibile attuare una detrazione pari a 110 euro per un immobile dalla rendita inferiore a 450 euro, di 60 per case con rendita compresa tra 451 e 650 e 30 euro per immobili compresi tra 651 e 1.500 euro. Gli inquilini pagano invece il 20% del totale.

A Milano, le detrazioni sono pari a 115 euro per rendite catastali fino ai 300 euro e di 112 euro per rendite inferiori ai 350,99 euro. A ciò vanno detratti 20 euro per ogni figlio a carico dell'età inferiore di 26 anni (fino ad un massimo di 3 figli).

A Napoli, la detrazione è invece pari a 150 euro per rendite catastali inferiori ai 300 euro e di 100 euro quando la rendita è superiore ai 300 euro.

Infine, diamo uno sguardo a Firenze dove non mancano le proteste e gli assalti ai Caf a causa dell'aumento delle aliquote Tasi. Nel capoluogo della Toscana, le detrazioni variano dai 30 ai 170 euro a seconda delle rendite catastali. A ciò vanno tolti anche 25 euro per ogni figlio a carico. #imu