Una delle questioni maggiormente dibattute in questi ultimi mesi del 2015 è certamente quella relativa alle modalità di pagamento del Canone Rai a partire dal prossimo anno. Come sappiamo, infatti, il Premier Matteo Renzi ha deciso di inserire nella legge di stabilità una normativa relativa al pagamento della tassa che ne stravolge a tutti gli effetti le modalità. Dall'anno prossimo il Canone Rai si pagherà attraverso la bolletta della luce e non più attraverso il classico bollettino che ogni anno arrivava a casa. Il pagamento spetterà a tutti coloro i quali sono in possesso di almeno un apparecchio televisivo. Nel caso si posseggano più case e dunque si sia intestatari di più bollette della luce, il Canone si pagherà solo nella prima casa. 

Il Canone si pagherà in bolletta

Per quanto riguarda l'importo del Canone, questo non sarà più come fino allo scorso anno 113,5 euro ma bensì 100 euro.

Non si sa ancora se questo importo dovrà essere pagato in un unica soluzione o in più rate. Questo verrà deciso dal decreto attuativo che verrà pubblicato entro 45 giorni dall'entrata in vigore della legge di stabilità. Il Premier Matteo Renzi ha voluto questa novità per sconfiggere l'evasione dal pagamento del Canone Rai che è molto elevata. Si parla di circa il 30% di evasione da parte delle famiglie italiane. In questa maniera l'evasione dovrebbe essere sconfitta e le entrate per Stato e Rai aumentare di molto.

L'Agicom da parere positivo sul provvedimento

In questa maniera, sempre secondo il Presidente del Consiglio, nei prossimi anni l'importo da pagare si abbasserà ancora. Infatti già nel 2017 è previsto che questo scenderà a 95, ma in futuro potrebbe anche arrivare a circa 80 euro.

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Molte sono le critiche arrivate alla decisione del Premier che comunque va avanti. Tuttavia occorre registrare il parere favorevole che l'Agicom ha dato all'esecutivo circa la bontà del provvedimento in questione. Ricordiamo che il canone non va pagato da chi non possiede tv anche se dispone di pc, notebook, tablet e smartphone. Multe salate da 200 a 600 euro per chi trasgredisce.