E' sempre più vicina la scadenza della seconda rata della #Tasi e dell'#imu, due delle tasse più odiate dagli italiani, che dovranno essere pagate entro il 16 dicembre 2015. In attesa che la Legge di Stabilità 2016 stabilisca le regole per il prossimo anno (con la speranza che la Tasi venga abolita), le modalità e gli importi da pagare saranno gli stessi del mese di giungo 2015, quando è stato effettuato il primo versamento. I modelli F24 per il pagamento della seconda rata dovrebbero essere quindi già in possesso dei cittadini, ma chi li avesse smarriti o avesse dei dubbi in merito agli importi, dovrà tenere in considerazione alcune informazioni molto importanti.

Pagamento Tasi e Imu 2015: chi le dovrà versare?

La Tasi è l'Imposta sui Servizi Indivisibili dei comuni italiani (quali illuminazione pubblica, gestione delle strade...) e deve essere corrisposta da tutti i cittadini proprietari di prima casa non di lusso. Anche gli inquilini, a differenza di quanto accadeva in precedenza per l'ICI, saranno chiamati al pagamento della tassa, per una percentuale che va dal 10% al 30% a seconda del municipio di appartenenza.

Per quanto riguarda l'Imu, ovvero l'Imposta Municipale Unica, essa dovrà essere corrisposta dai possessori di seconde case e di prime case considerate di lusso (ovvero A/1, A/8 e A/9). Non dovranno, invece, effettuare il versamento i proprietari di terreni agricoli utilizzati da coltivatori diretti o presenti in aree montane.

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Tasi e Imu 2015: come calcolare l'importo

I comuni italiani più virtuosi hanno già spedito a casa gli importi da versare della seconda rata di Imu e Tasi. Nel caso in cui il modello F24 non sia pervenuto o sia stato smarrito, sarà possibile giungere alla cifra da pagare attraverso alcuni calcoli. Per prima cosa, è necessario entrare in possesso della rendita catastale dell'immobile alla quale dovrà essere applicata una maggiorazione pari all'1,05%. Ottenuto questo numero, sarà necessario reperire il coefficiente moltiplicatore che varia a seconda dell'immobile in questione (per le prime case è 160) e sul risultato ottenuto si dovrà applicare l'aliquota del proprio comune, reperibile sia nell'ufficio tributi che sul sito internet ufficiale del municipio di appartenenza. Ricordiamo che la cifra così ottenuta corrisponderà al versamento annuale di Imu e Tasi. A quel punto, quindi, dovrà essere divisa in due parti: la prima è già stata pagata il 16 giugno, la seconda dovrà essere versata entro il 16 dicembre.