L’inserimento del Canone Rai nella bolletta dell’energia elettrica prevista per il prossimo luglio 2016, potrà sicuramente far emergere i numerosi evasori degli anni passati, che non avendo versato l’imposta dovuta, potranno venire considerati perseguibili. Questa eventualità sta creando panico tra tutti i contribuenti in difetto poiché, il nuovo pagamento del canone Rai in bolletta, non costituirà una sanatoria per il mancato pagamento degli anni passati.

Canone Rai: sanzioni a tutti gli evasori

Il canone Rai nella bolletta della luce farà automaticamente emergere tutti i numerosissimi evasori degli anni passati. Gli utenti che in passato non hanno mai versato l’imposta della Rai e che da quest’anno riceveranno il pagamento in bolletta, verranno tutti considerati evasori per gli anni precedenti e di conseguenza il fisco si troverà, nella lecita situazione, di poter richiedere il pagamento di tutti gli arretrati a cui verrà aggiunta la sanzione prevista che è pari a cinque volte la quota del canone.

Questa novità relativa al canone Rai contenuta nella Legge di Stabilità 2016, ha suscitato il panico di tutti gli utenti in difetto, dando luogo ad una serie di discussioni, per  tutte le situazioni difficili e di illeciti che inevitabilmente si verranno a creare. Molte le domande che in questi giorni gli utenti si pongono sulla questione del canone Rai: come si pagherà, chi potrà non pagarlo, chi ha due case come dovrà comportarsi, in che consiste l’autocertificazione, ecc.

Canone Rai: come funziona e chi sarà esonerato

Il  canone Rai 2016 dovrà essere pagato in cinque rate da venti euro ognuna per un totale di cento euro. La bolletta arriverà all'indirizzo della prima abitazione e saranno esclusi dal  pagamento gli ultra 75enni e tutti coloro che percepiscono un reddito familiare totale, al di sotto di 6.713,98 euro l’anno, esenti dall’imposta anche i militari che vivono in strutture e in ospedali militari.

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Il contribuente che inizia a pagare il canone dal 2016, senza poter dimostrare le ragioni della propria eccezione come la possibilità di non avere la tv o le condizioni economiche o di anagrafe previste per l’esenzione, viene considerato automaticamente dal fisco come evasore degli anni precedenti, presumendo che abbia sempre posseduto la tv e procederà a relativi accertamenti nei suoi confronti. Il contribuente che si troverà in questa situazione, potrà decidere di intraprendere due possibili strade: dimostrare di possedere la tv soltanto dal 2016 e i relativi esoneri degli anni passati oppure pagare tutti gli arretrati con le relative sanzioni e gli interessi. La richiesta degli arretrati, però, non potrà essere oltre i 10 anni, in quanto la prescrizione del canone è decennale come previsto anche dalla Cassazione.