Le variazioni sul pagamento del #Canone Rai a partire dal 2016 sono ufficiali. La Legge di Stabilità ha confermato che l'odiato tributo dovrà essere pagato all'interno della fattura dell'energia elettrica al fine di ridurre al minimo l'#Evasione Fiscale che in passato è riuscita a sfondare quota 70%. C'è comunque ancora grande confusione in merito alle modalità con le quali il Canone Rai dovrà essere versato: per fare un po' di chiarezza su queste complicate novità, abbiamo stillato una piccola guida relativa alla scadenza del 2016.

Canone Rai: quando scade? Qual è l'importo?

La Legge Stabilità 2016 ha previsto una diminuzione dell'importo del Canone Rai che sarà pari a 100 euro annui (13,50 euro in meno rispetto al 2015).

Il pagamento verrà addebitato direttamente nella fattura del proprio fornitore di energia elettrica in rate mensili. Solo per il 2016 non sarà possibile far partire da gennaio questa normativa: il versamento della prima rata del Canone Rai avverrà quindi a luglio 2016 comprendendo anche gli arretrati. Si pagherà quindi 70 euro in un solo colpo mentre i restanti 30 euro verranno suddivisi nelle bollette successive. Chi non volesse ricevere l'addebito in fattura, potrà solo per il 2016, pagare nel vecchio metodo: tramite bollettino postale, recandosi presso un rivenditore Lottomatica o tramite l'App della Rai. 

Consigli utili dell'Unione dei Consumatori

Le novità riguardanti il pagamento del Canone Rai continuano a preoccupare gli italiani. In molti hanno preso le varie sedi dell'Unione dei Consumatori che hanno stillato una breve guida per cercare di chiarire la situazione.

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In tale decalogo, dopo aver spiegato le modalità di pagamento, si chiarisce che il Canone Rai dovrà essere pagato da tutti coloro che possiedono un apparecchio televisivo o radiofonico. Ne saranno esenti gli Over 75 con un reddito inferiore a 8.000 euro anni (in precedenza era pari a 6.713,98), oltre che i militari delle Forze dell'Ordine italiane e Nato, e i rivenditori di apparecchi televisivi o radiofonici. Nel caso in cui non si possieda né radio né televisione, bisognerà inviare un autocertificazione all'Agenzia delle Entrate. L'Unione dei Consumatori invita gli italiani a non inviare tale documentazione già ora, ma attendere che arrivi il primo addebito del Canone Rai in bolletta (la speranza dell'Udc è che assieme alla bolletta arrivi già il modulo precompilato dell'autocertificazione). Non si potrà invece più richiedere il suggellamento, pratica completamente annullata dalla Legge di Stabilità.