Il #Bollo auto 2016 è una delle imposte che meno fanno piacere agli automobilisti italiani. Questa va pagata entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. L'importo varia in base alla potenza dei veicolo, si pagano infatti 2,58 euro per ogni Kw per le vetture Euro 4 ed Euro 5. Ricordiamo anche che, dallo scorso anno, il bollo va pagato anche dalle auto storiche fino a 29 anni di età. Sono in tanti a chiedersi cosa accade a chi non paga entro i termini stabiliti dalla legge. In questi casi il possessore dell'automobile andrà incontro ad una sanzione amministrativa. Nel caso in cui si intenda rimediare in breve tempo, è possibile avvalersi del cosiddetto 'ravvedimento operoso', che permette di mettersi in regola, con una riduzione sulle sanzioni previste. 

Sanzioni e ravvedimento

Le sanzioni sul bollo auto 2016, qualora non si paghi, possono arrivare fino al 30% in più della somma dovuta.

Col ravvedimento operoso queste cifre si riducono. Se il ravvedimento avviene entro 30 giorni dalla scadenza si paga infatti solo il 2,5% in più della somma dovuta più gli interessi di mora giornalieri al 3%. Se il ravvedimento avviene dopo 30 giorni, ma entro 12 mesi, si paga una sanzione pari al 3% della somma dovuta più gli interessi di mora giornalieri pari al 3% al giorno. Se invece il pagamento avviene dopo 12 mesi si paga il 30% in più della somma originaria, più un 2,5% di interessi di mora da calcolare ogni 6 mesi. 

Prescrizione e luoghi in cui si paga

Il termine di prescrizione del bollo auto è triennale. Quindi trascorsi 3 anni dalla scadenza, le somme dovute cadono in prescrizione. Il pagamento può avvenire in vari modi. Questo può essere effettuato di persona all'Aci, attraverso la propria banca o gli sportelli Bancomat ATM.

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Questo può avvenire anche attraverso le tabaccherie convenzionate con ITB e Lottomatica e direttamente online nei siti preposti a tale operazione di Home Banking. Sono esentati dal bollo auto 2016 i possessori di veicoli storici con oltre 30 anni di vita, i veicoli adibiti al trasporto di disabili e quelli totalmente elettrici e dunque ad emissioni zero.