La Certificazione Unica 2016 doveva essere rilasciata dai datori di lavoro ai percettori di reddito da lavoro dipendente e autonomo entro il 29 febbraio, utilizzando il modello "sintetico". I primi, in quanto sostituti d’imposta, sono ora tenuti ad un altro obbligo: trasmettere la CU 2016 all’agenzia delle entrate entro il prossimo 7 marzo. È necessario, quindi, che essi rispettino tale termine di scadenza al fine di evitare le sanzioni previste per l’omessa o tardiva presentazione, che sono pari a euro 100,00 per ogni Cu.

Invece, nel caso della trasmissione di dati errati, se la CU viene prima corretta e poi rimandata all’Agenzia delle Entrate entro i 5 giorni dall’invio, non è prevista alcuna sanzione.

Se invece la CU viene ritrasmessa corretta oltre i 5 giorni, ma entro i 60 dalla scadenza, si applica la sanzione ridotta di 33,33 euro.

Termini di presentazione e ipotesi di proroghe

La CU 2016 può essere inviata solo in modalità telematica direttamente dal sostituto d’imposta o per il tramite di un intermediario abilitato. I sostituti d’imposta sono tenuti a presentare all’Agenzia delle Entrate il modello "ordinario" delle CU che contiene l’ammontare dei:

  • redditi di lavoro dipendente equiparati ed assimilati, corrisposti
  • redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;
  • compensi erogati a seguito di procedure di esproprio o di pignoramenti presso terzi ;
  • corrispettivi erogati per prestazioni riguardanti contratti d’appalto;
  • indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, per la cessazione dell’attività sportiva e per la cessazione da funzioni notarili.

I sostituti d’imposta devono in ogni caso trasmettere all’Agenzia delle Entrate anche la comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai 730-4, presenti all'interno della CU 2016 - quadro CT, per ricevere i risultati contabili delle dichiarazioni.

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I dati trasmessi all’Agenzia confluiranno nel 730 “precompilato” che, a partire dal 15 aprile, verrà reso disponibile on line per lavoratori dipendenti e i pensionati. Sono comunque previste scadenze diverse a seconda che si tratti di certificazione unica 2016 per lavoratori dipendenti o autonomi. Per quanto riguarda questi ultimi e per le CU che non contengono dati da utilizzare per l’elaborazione della dichiarazione precompilata, il termine ultimo non è quello del 7 marzo, ma quello inerente il 770. Ne consegue che queste CU 2016 possono essere inviate anche oltre il 7 marzo, ma comunque non oltre il 1° agosto 2016, se non si vuole incappare in sanzioni.

Altre questioni e CU disponibile sul sito dell’INPS per i pensionati

Uno degli aspetti che ha generato maggiori difficoltà operative per le aziende, in quanto si tratta di un dato non semplice da reperire, è stato quello della richiesta di compilazione del codice fiscale del coniuge del lavoratore anche se non fiscalmente a carico.

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha ritenuto che, nel caso di mancata compilazione del C.F. del coniuge del lavoratore, è impossibile che vengano applicate le sanzioni amministrative. L’inserimento di tali dati quindi non costituisce un obbligo per il datore di lavoro.

L’Inps inoltre ha messo a disposizione degli iscritti la Certificazione Unica 2016, i cui modelli si possono visualizzare solo se si è in possesso di un codice PIN. Il pensionato che ha come sostituto d’imposta l’Inps, può collegarsi al sito e dopo aver cliccato sulla sezione "Accedi ai servizi online", deve successivamente andare alla sezione Per tipologia di utente>Cittadino>Certificazione Unica 2016. Nella Certificazione Unica 2016, si troverà l’indicazione del trattamento previdenziale del 2015, con le ritenute e le detrazioni applicate. Per altre informazioni in materia, potete premere il tasto "Segui" accanto al nome.