Canone Rai 2016 ancora al centro del dibattito nel nostro paese. Nelle ultime ore segnaliamo le forti accuse che piovono dall'Unione Nazionale dei Consumatori, che lamentano le difficoltà che gli utenti italiani stanno trovando nella compilazione dell'autocertificazione per l'esenzione dall'imposta, che ricordiamo deve essere inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro il 30 aprile, mentre se si sceglie la via telematica entro il 10 maggio. Le principali associazioni di consumatori chiedono a gran voce una proroga dei termini, questo allo scopo di chiarire i numerosi dubbi che gli utenti hanno nella compilazione del modulo per ottenere l'esenzione dal Canone Rai. 

Molti i dubbi dei consumatori

Tra i consumatori italiani ci si chiede ad esempio cosa fare nell'ipotesi in cui si sia proprietari di case affittate, quando si tratta di di affitti temporanei o comunque di breve durata.

Altra ipotesi molto controversa è quella di chi è intestatario di più bollette della luce o dei coniugi che hanno le residenze separate nella prima e seconda casa. Questi casi appena enunciati sono solo la punta dell'iceberg di tutte le ipotesi non chiaramente contemplate nei moduli per l'autocertificazione concernente l'esenzione dal pagamento del Canone Rai 2016. Proprio per questo motivo l'Unione Nazionale dei Consumatori chiede a gran voce di fare chiarezza, fornendo agli utenti istruzioni dettagliate che riguardino i singoli casi.

Grande soggettività nell'interpretazione delle disposizioni

La cosa che disturba maggiormente le associazioni dei consumatori, è il fatto che in molti casi nemmeno gli operatori Rai o i Caf sono in grado di fornire risposte univoche e risolutive. Infatti molte disposizioni lasciano grande soggettività nell'interpretazione, col pericolo che il singolo utente possa incorrere involontariamente in errore nel compilare l'autocertificazione.

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Questo comporta anche il rischio di essere punito penalmente per dichiarazione mendace. Insomma ancora una volta il Canone Rai 2016, cosi come voluto dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che per combattere la forte evasione ha deciso di inserirlo nella bolletta della luce, sta comportando non pochi problemi.