Il #Governo con il decreto correttivo alla legge delega sulle semplificazioni del Fisco, introduce una serie di novità che interessano anche gli F24 e il modello 730. Il decreto contiene una serie di misure che vanno dalla chiusura delle P. IVA inattive, alla cancellazione dello spesometro nell’ottica di ottimizzare i rapporti tra fisco e contribuenti. Vediamo punto per punto le novità di tale pacchetto di misure che sarà approvato la prossima settimana. Sul fronte delle P.IVA l’obiettivo del Governo è arrivare alla cancellazione d'ufficio di quelle inattive da almeno 3 anni. Tale chiusura priva di costi e sanzioni per il titolare avviene quindi a spese del fisco.

E l’attenzione del decreto sulle semplificazioni fiscali si concentra anche sulla fatturazione elettronica B2B. La novità interessa infatti professionisti e imprese che saranno liberi di scegliere o meno se adottare il nuovo sistema di invio telematico delle fatture e dunque i relativi vantaggi. C’è da dire infatti tale adesione li scioglierà dai vincoli legati allo spesometro

F24: presto si tornerà al cartaceo

Per quanto riguarda gli F24 vene introdotto il modello cartaceo anche sopra i 1000 euro nell’ottica di semplificare un po' le cose ai pensionati (e non solo) che non ricorrono all’aiuto del commercialista o del Caf. Coloro infatti che non hanno una partita Iva possono infatti continuare a versare tali somme senza utilizzo di crediti in compensazione, presentando il modello F24 cartaceo direttamente agli sportelli degli intermediari convenzionati con l’Agenzia(la banca, l’ufficio postale o #Equitalia).

I migliori video del giorno

I titolari di partita IVA restano invece obbligati a provvedere al versamenti previdenziali e fiscali (imposte, contributi e premi) esclusivamente in via telematica tramite ‘F24 web’ o 'Fisconline' e quindi con modello F24 on line in tutti i casi di delega anche con saldo finale pari a zero. Qualora il saldo è maggiore di zero, ai versamenti online, si può provvedere sempre con gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel (Caf, professionisti ecc.) o autonomamente con il canale Entratel o Fisconline utilizzato per la presentazione online delle dichiarazioni fiscali. Allo stesso modo si deve procedere allorquando si vuole effettuare una compensazione per importi superiori a 5 mila euro annui, del credito Iva annuale o per periodi inferiori. Sul fronte degli immobili invece i contratti di locazione, per i quali si è proceduto alla registrazione, non entreranno più dall’anno prossimo nella #Dichiarazione dei redditi, salvo che non vengano apportate modifiche.

I proprietari di case all’estero, saranno esentati dalla comunicazione in dichiarazione dei redditi salvo che non siano intervenute variazioni nell’anno prima.

Chi riceverà dal Fisco un avviso bonario o un avviso di accertamento avrà 30 giorni di proroga per rispondere se la comunicazione avviene dal 1° al 31 agosto di ogni anno. Le quote del 2 e del 5 x 1000 erogata alle associazioni culturali non subiranno più l’influenza dell'arrivo dei modelli integrativi. L’obiettivo è dare una forte accelerazione nei tempi di pagamento. La liquidazione delle somme avverrà attraverso il calcolo delle opzioni effettuato sulle dichiarazioni presentate entro giugno/settembre. Viene infine l’eliminato obbligo della comunicazione delle operazioni effettuate da chi si trova nei Paesi della Black List.

Equitalia: Addio cartelle

Il premier Renzi, come abbiamo già illustrato in un precedente articolo, ha dichiarato inoltre a gran voce che entro il 2018 Equitalia verrà cancellata. Il piano prevede che tutta la fase della riscossione dei crediti passerà  all’Agenzia delle Entrate. Intanto per ora la vera rivoluzione è quella che riguarda anche il mondo digitale di Equitalia che grazie alla app dedicate e da “alert” personalizzate dovrebbe consentire a breve di far pagare i contribuenti solamente con un click. Quindi non spariranno le vecchie cartelle di pagamento cartacee che saranno sostituite da un messaggio sul cellulare.