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Ci siamo, la data tanto attesa è arrivata. Il primo luglio scatta la nuova rivoluzione relativa all'odiato canone Rai in bolletta. 100 euro che pesano non poco nelle tasche degli italiani, specialmente di quelli che molto probabilmente si vedranno addebitare la tassa anche se sono esentati. Questa è la quasi certa beffa che Codacons e Federconsumatori stanno preannunciando in questi giorni. Anche chi ha diritto all'esenzione potrà vedersi addebitare il conto. Com'è possibile?

Troppi errori a spese dei consumatori

Arriva da Federconsumatori l'invito a visionare molto attentamente le bollette che stanno per arrivare. La nuova legge infatti ha stabilito che saranno direttamente i gestori telefonici a far pagare agli utenti il canone, aggiungendo il dovuto alla bolletta.

E qui sta il punto: e se non fosse dovuto? Ci siamo già occupati della beffa di ha chi diritto all'esenzione dal canone perché, ad esempio, non possiede una televisione, ma lo ha comunicato tramite un modello che potrebbe non essere accettato dall'agenzia delle entrate. Il problema è che mai prima d'ora si era sperimentata tale modalità esattoriale, e data la burocrazia mastodontica e fallibile tutta italiana, saranno migliaia i contribuenti telespettatori o non che dovranno ricorrere per un addebito non dovuto. Si parla di 70 euro tutti in una volta con la bolletta di luglio.

Giugno e luglio: restituire gli 80 euro del governo Renzi e pagare il canone Rai non dovuto

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, impegnato con il referendum di ottobre, è stato già duramente contestato nelle scorse settimane per la questione della restituzione del bonus di 80 euro prima elargito a rate e poi preteso indietro in un'unica soluzione.

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La questione del canone in bolletta non fa altro che inasprire le polemiche, soprattutto se come si sospetta ci saranno migliaia di ricorsi. Gli errori riguarderebbero diverse categorie di utenti, e le associazioni di consumatori sono molto attive in questi giorni per fornire informazioni affinché i contribuenti sappiano come rispondere agli eventuali errori.

Secondo case, badanti, studenti fuori sede e moduli errati, ecco i possibili errori

Mentre Federconsumatori afferma che, data la mole impressionante di dati che l'Agenzia delle Entrate si è trovata a gestire, è fisiologico che ci saranno errori, il Codacons avverte anche su quali tipologie di errori potrebbero essere più frequenti. Si va dalle seconde case alle badanti, dagli studenti fuori sede a chi guarda la tv tramite internet. Invece la norma dovrebbe essere la seguente: il canone deve essere addebitato solo sull'utenza elettrica, e una per famiglia, nelle case di residenza. Chi possiede una seconda casa non deve pagare il canone.

Il punto è che mentre l'addebito avverrà in maniera semplice e automatica, ogni eventuale ricorso prevedrà un iter burocratico spossante. Gran brutta figura.

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