Il decreto fiscale collegato alla Legge Bilancio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 24 ottobre scorso, ha sancito la fine di Equitalia che verrà inglobata nell’Agenzia delle Entrate. Sarà dunque l’Agenzia delle Entrate a provvedere in futuro alla riscossione delle cartelle tramite un ufficio dedicato.

Tra le misure più attese figura la rottamazione delle cartelle esattoriali a favore di molti contribuenti, scelta che consentirà la cancellazione di sanzioni e interessi.

Modalità di presentazione delle domande

La scadenza per poter beneficiare della definizione agevolata delle cartelle esattoriali è il 21 gennaio 2017 (90 giorni dall’entrata in vigore della norma), data entro la quale dovrà essere presentata la relativa domanda.

I moduli per poter usufruire della rottamazione dovrebbero pervenire ai contribuenti nei prossimi 15 giorni, mediante pubblicazione su Internet da parte dell’agente di riscossione.

Cartelle da rottamare

Le agevolazioni riguardano i debiti a ruolo relativi agli anni 2000 - 2015. La cartella deve essere stata notificata entro il 31 dicembre 2015. Rientreranno nel beneficio le tasse (come Irpef, Irap, Ires), i contributi previdenziali e assistenziali (Inps e Inail), l’IVA (tranne la tassa sul valore aggiunto riscossa all’importazione) e le multe stradali per violazione del codice della strada.

Modalità di pagamento

Per quanto riguarda le modalità di pagamento quest’ultimo potrà essere effettuato in 4 rate entro il 15 marzo 2018.

Secondo stime fatte dal Sole 24 Ore, il beneficio per il contribuente che intenderà rottamare la cartella si aggirerà intorno al 35% dell’importo della cartella.

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Si può pagare con domiciliazione bancaria, bollettini postali, o allo sportello. Si può pagare in un’unica soluzione o fino a un massimo di 4 rate. Il contribuente che dovesse saltare una rata, o pagarla in ritardo, perderà i benefici della rottamazione.

Cosa resta escluso

Restano escluse dalla rottamazione le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato, i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti, le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.

Cosa si deve pagare

Si dovrà continuare a versare le somme iniziali dovute, gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e l’aggio per l’agente di riscossione, le spese per le procedure esecutive come pure quelle di notifica delle cartelle.

I contribuenti che hanno già attivato una procedura di rateizzazione con Equitalia in merito a vecchie cartelle potranno comunque aderire alla rottamazione. Tuttavia non sarà possibile recuperare le somme già versate a titolo di sanzioni e interessi di mora.

Per aderire alla procedura il contribuente dovrà dichiarare di rinunciare a portare avanti eventuali procedimenti aperti davanti alle commissioni tributarie.