Hai ricevuto una multa per aver parcheggiato nelle #strisce blu? Prima di pagarla accertati che il tuo Comune abbia rispettato alcune norme. Buone notizie per gli utenti della strada arrivano dalla seconda sezione del Tar Liguria presieduta da Roberto Pupilella che, grazie alla sentenza 11 gennaio - 10 febbraio 2017 n° 95, chiarisce alcuni aspetti di fondamentale importanza per la gestione dei parcheggi a pagamento. In sostanza, come si legge chiaramente nella sentenza, "Il Comune non può ampliare il numero degli stalli di sosta a pagamento, quindi delle strisce blu, a proprio piacimento e soltanto per fare cassa".

Maggiori regole a vantaggio degli utenti

Affinché un Comune aumenti il numero di strisce blu sul proprio suolo cittadino è necessario che ricorrano esigenze ben definite ma soprattutto meticolosamente documentate.

Su tutte le esigenze urbanistiche o di traffico come spesso capita per le zone dei centri storici. In assenza di tali ragioni, come detto specifiche, risulta inevitabile pensare che la decisione di aumentare il numero di parcheggi a pagamento risieda quasi esclusivamente nella necessità di incassare maggiori somme a danno ovviamente dei residenti e, in generale, degli utenti della strada. In questo caso è da ritenersi illegittimo il provvedimento, su base comunale, che stabilisce il parcheggio a pagamento. La conseguenza? E' tutta a vantaggio dell'utente che sia incappato in una sanzione amministrativa. In parole povere, se è illegittimo il provvedimento comunale anche la multa risulta tale e quindi può essere fatta annullare.

Il caso di Genova e le decisioni del Tar Liguria

Da Genova arrivano gli esempi concreti sui quali fonda le proprie radici la sentenza della seconda sezione del Tar ligure.

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L'Ente municipale, infatti, aveva chiesto una fattiva collaborazione all'Università locale finalizzata alla redazione di un'analisi dei flussi di traffico affinché venissero pianificati e ottimizzati gli spazi pubblici per la viabilità e quelli da destinare invece alla sosta a pagamento. Il Tar ha però colto, come si legge nella sentenza, che il Comune aveva deciso di aumentare il numero di strisce blu nonostante l'Università degli Studi di Genova non avesse ancora ultimato i propri studi. Quindi si è ritenuto che il piano di parcheggi a pagamento non risponde alle esigenze di cui sopra: urbanistiche e di traffico.

Cosa fare con le multe nelle mani di Equitalia

Come per le violazioni al codice della strada, anche altre sanzioni amministrative di tanti utenti sono oggi nelle mani di #Equitalia. In vista della chiusura del soggetto giuridico è però possibile chiedere la cosiddetta definizione agevolata, meglio conosciuta come rottamazione, che permetterà ai cittadini di pagare cartelle e debiti senza sanzioni o interessi di mora. #multe