La nuova proposta di legge, conosciuta come Deroga Amato, per le pensioni a 64 anni è diretta ai lavoratori privati con un’opzione che concerne i lavoratori autonomi. Interessa coloro che abbiamo versato una contributiva minima di 15 anni. La domanda, per il salvacondotto, può essere richiesta esclusivamente da persone che abbiamo requisiti specifici. La domanda di pensionamento a 64 anni riguarda i nati nel 1952 con versamenti effettuati in date prestabilite dal Governo.

Condizione per le lavoratrici

La deroga Amato, riferita alle donne nate entro l’anno 1952, ha due specifiche caratteristiche. Di seguito i dettagli per l'avanzare della domanda.

La prima riguarda coloro che abbiano versato un minimo contributivo di 15 anni [VIDEO] entro il 1993 e abbiano compiuto 64 anni di età al momento della richiesta. I versamenti debbono derivare da lavori nel settore privato.

La seconda modalità interessa le lavoratrici, sempre con un’età di 64 anni, ma che abbiano versato 20 anni di contributi in data 28 dicembre 2011. Anche per questa categoria i contributi devono derivare da lavori nel settore privato. La Deroga Amato mira ad aiutare le lavoratrici che possano avere la possibilità di sfruttare i contributi maturati e che, attualmente, si ritrovino senza lavoro per una pensione anticipata.

La Quota 96 per gli uomini

In riferimento agli uomini, la proposta, indica requisiti contributivi diversi. Nel dettaglio un’età di 64 anni, ma con almeno 35 anni di contributi versati entro il 28 dicembre 2011.

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L’agevolazione riguarda solo i lavoratori del settore privato e autonomo.

Nella circolare dell’Inps riguardante la deroga Amato [VIDEO], possono accede al salvacondotto coloro che abbiano i requisiti specificati sopra e che svolgano un’attività dipendente nel settore privato e autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti)

I lavoratori autonomi

Coloro che svolgono un lavoro autonomo [VIDEO], commercianti e artigiani, possono richiedere il salvacondotto con la condizione di aver versato i minimi anni di requisiti contributivi, ma che in data 28 dicembre 2011 risultino occupati come dipendenti del settore privato.

Chi è escluso?

I lavoratori che non possono avanzare domanda sono le persone che abbiano versato dei contributi volontari, contributi figurativi maturati al di fuori dal lavoro dipendente. Queste versamenti non possono essere sommati all’attività lavorativa.

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