L'incubo degli automobilisti italiani è da sempre l'Autovelox, il dispositivo che fotografa la velocità del veicolo al momento del suo passaggio in strada. Negli ultimi anni, numerosi comuni italiani hanno deciso di adottare i cosiddetti autovelox totem arancioni, le colonnine caratterizzate dal color arancio, una delle principali novità in questo delicato settore. Nei tratti stradali dove sono presenti, spesso il limite di velocità è pari a 50 km/h, in quanto si trovano all'interno o in prossimità dei centri abitati. Dopo la rivelazione odierna, inizieranno però a incutere meno timore agli occhi dei guidatori.

Il Codice della Strada parla chiaro

Gli autovelox totem arancioni non sono omologati semplicemente perché il codice della strada non li prevede. A chiarirlo, in un'intervista rilasciata a La Stampa, è il dipartimento Trasporti del ministero delle Infrastrutture. Cade, dunque, in pochi secondi il mito degli autovelox che, di recente, avevano invaso migliaia di piccoli centri abitati, dal Nord al Sud. Se fino ad oggi non hanno ricevuto l'omologazione, non la riceveranno nemmeno nel prossimo futuro, a meno che non venga modificato appositamente il testo del Codice della Strada, eventualità che al momento appare abbastanza remota.

Nonostante ciò, i Comuni hanno deciso di installarli ugualmente in modo che possano agire come deterrente per l'alta velocità, in prossimità dei centri abitati.

Oltre all'installazione della colonnina, le amministrazioni comunali si occupano dell'implementazione dei cartelli che indicano agli automobilisti come a pochi metri di distanza vi sia un rivelatore della velocità. Quest'ultimi sono indotti a rallentare automaticamente, per il timore di ricevere una multa salata dopo poche settimana a casa, facilitati anche dall'apprezzabile visibilità che contraddistingue i misuratori arancioni rispetto ad altri dispositivi chiamati a svolgere il medesimo compito.

Poco più che cartelli stradali

Non essendo omologati e, nella maggior parte delle volte, non avendo al loro interno l'autovelox, le colonnine arancioni che dovrebbero misurare la velocità delle automobili in entrata o in uscita dai centri abitati si trasformano, nei fatti, in semplici cartelli stradali, quelli che indicano il limite di velocità (in questo caso 50 km/h).

Inoltre, il ministero delle Infrastrutture fa sapere come già in passato abbiano sconsigliato l'utilizzo dei totem ai Comuni, non essendo previsti, come già spiegato, dal regolamento del Codice della Strada.