E se alla fine gli allarmismi sui conti pubblici italiani, sul debito pubblico e sulla crescita diventassero cose reali? Un evento questo che per molti analisti non è esercizio azzardato, con la prossima manovra finanziaria che si prevede sia molto dura da approntare. Nemmeno la recente approvazione in Consiglio dei Ministri della nota di aggiornamento del Def sembra aver fugato dubbi o detonato le paure.

A causa del debito pubblico e del deficit occorre recuperare 46,6 miliardi di euro in vista della prossima legge di Stabilità. Ci sarebbero le famose clausole di salvaguardia, con relativo aumento dell’Iva al 26,5%, ma si tratta di un evento tanto impopolare che più volte Salvini e Di Maio hanno dichiarato di non prendere nemmeno in considerazione. Allora che si potrebbe fare per riuscire a rientrare di quei soldi che servono allo Stato?

Dal Fondo Monetario Internazionale una soluzione sarebbe quella di provvedere ad emanare una nuova tassa sulla casa, anche sulla prima, cioè su quella che è la casa di abitazione di molte famiglie italiane.

Le tasse sugli immobili

Come riporta l’edizione di ieri 10 aprile del quotidiano “Il Sole 24 ore”, il Fondo Monetario Internazionale suggerisce una vera e propria patrimoniale sulla prima casa. Le Tasse sugli immobili sono tra le più odiate da parte degli italiani perché colpiscono beni frutto di anni ed anni di sacrificio da parte dei cittadini.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Tasse

Se poi ad essere colpita è la casa sede del nucleo familiare, l’antipatia verso il balzello è ancora maggiore. Fu il governo Monti l’ultimo a toccare, dal punto di vista della tassazione, la casa di abitazione delle famiglie italiane. Erano i tempi dello spread a livelli elevatissimi, dei buchi di bilancio provenienti dai precedenti governi e dai sacrifici che la Fornero chiese a lavoratori e pensionati. Nel 2015 con il governo PD condotto da Matteo Renzi l’Imu sulla prima casa fu cancellata, così come la Tasi nella più parte dei casi.

Il suggerimento da parte del Fondo Monetario Internazionale

Adesso, secondo il Fondo Monetario Internazionale tornare al prelievo sulle prime case è necessario visto che difficilmente l’Italia manterrà fede alle promesse in termini di riduzione della spesa e di riduzione del deficit, che l’attuale governo ha fatto. Per tenere a freno i conti pubblici e lo spread, l’FMI pensa ad una moderna tassa sui proprietari di prime case, una soluzione che secondo i suggerimenti, porterebbe maggiore equità nel sistema fiscale nostrano.

Senza aumento dell’Iva, per tenere fede alle promesse e mantenere il debito pubblico entro i rigidi parametri comunitari, secondo l’FMI non ci sarebbe altra soluzione che questa.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto