Con la Risoluzione n°62 l'Agenzia delle Entrate ha fornito a tutti i professionisti ed intermediari abilitati ulteriori chiarimenti sulle deleghe che questi ultimi devono richiedere per l'utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica nonché per i servizi di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Questo anche in vista delle novità che entreranno pienamente in vigore dal prossimo 1 luglio.

La dead line del 21 dicembre

Una prima novità introdotta dalla Risoluzione n°62 e che, certamente, non piacerà a molti professionisti e operatori del settore riguarda la raccolta delle deleghe dai propri clienti. Nello specifico, per quanto riguarda i servizi di fatturazione, le nuove disposizioni dell'Agenzia delle Entrate stabiliscono che i professionisti abilitati saranno obbligati a raccogliere delle nuove deleghe dai loro clienti qualora quelle già in loro possesso siano state acquisite prima del 21 dicembre 2018.

Questo in quanto il provvedimento pubblicato dall'AdE in tale data impedisce l'accesso al servizio di consultazione delle fatture elettroniche agli intermediari che hanno raccolto delle deleghe in data precedente al 21 dicembre. D'altronde, con dei successivi provvedimenti l'AdE ha stabilito che la funzionalità per aderire al servizio fosse resa disponibile a partire dal 1 luglio 2019. Inoltre, per poter aderire al servizio di consultazione è stato posto un limite di tempo scadente al 31 ottobre 2019.

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Invio possibile tramite PEC

Nello stesso tempo, rendendosi conto del momento in cui ci troviamo e delle molte difficoltà che l'introduzione della Fattura Elettronica ha comportato per professionisti ed imprese, l'Agenzia delle Entrate ha stabilito che l'invio delle deleghe e dei corrispettivi telematici possa avvenire anche tramite PEC. Ma solo nel caso in cui non sia possibile fornire degli elementi di riscontro per poter utilizzare la procedura "ordinaria" via web, con l'invio massivo o puntuale delle deleghe e dei corrispettivi.

Ricordiamo, infatti, che dal prossimo 1 luglio non sarà solo possibile usufruire del servizio di consultazione e memorizzazione, ma partirà anche la "rivoluzione" dello scontrino elettronico anche se, almeno inizialmente, riguarderà solo le attività commerciali con un volume d'affari superiore ai 400.000 euro.

L'invio tramite PEC delle deleghe e dei corrispettivi, inoltre, è possibile solo se l'intermediario o il professionista abilitato è in grado di autenticare la sottoscrizione della delega.

L'intermediario o il professionista abilitato deve inviare un file contenente le copie delle deleghe cartacee compilate in ogni loro parte con la sottoscrizione del cliente delegante e copia del suo documento di identità. Inoltre, deve essere inviato anche un prospetto, redatto in base alle istruzioni fornite dalla stessa AdE nello schema allegato al provvedimento del 5 novembre 2018. Infine, il file deve contenere una dichiarazione sostitutiva del professionista o intermediario abilitato nella quale quest'ultimo dichiari di aver ricevuto una procura specifica da parte del cliente per la presentazione dei moduli, che quanto riportato nel file coincide esattamente con quanto riportato nei suddetti moduli.

Infine, il professionista deve sottostare ad un obbligo di conservazione dei documenti della durata di 10 anni, onde consentire all'amministrazione finanziaria di effettuare gli opportuni controlli.

Per completezza di informazione ricordiamo che il professionista deve acquisire una delega per ogni servizio richiesto. Infatti, il sistema aggiorna in automatico solo il servizio per cui si è provveduto a comunicare la nuova delega senza che sia necessario inviare una preventiva revoca.

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