Recentemente l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito istituzionale la Circolare n° 20/2019 che ha fornito ulteriori chiarimenti sugli indici di affidabilità fiscale. E nonostante le varie categorie professionali impegnate sul versante fiscale continuino a sollecitare il Governo a disapplicare questo nuovo strumento di analisi del rischio di evasione fiscale che ha sostituito gli studi di settore, gli operatori fiscali, i professionisti e le imprese grandi e piccole devono fare i conti con queste nuove disposizioni.

Un aspetto degli ISA che ha suscitato notevoli interrogativi è il cosiddetto coefficiente individuale per la stima dei ricavi/compensi. Come pure la compilazione di alcuni modelli Isa dedicati specificamente a determinate categorie professionali, come ad esempio i geometri.

Il coefficiente individuale

Come viene chiarito nella Circolare n° 20 dell'AdE, il cosiddetto coefficiente individuale viene ampiamente descritto nell'allegato 72 del DM 23 marzo 2018 e nell'allegato 110 de, DM 28 dicembre 2018.

Oltre a questi due documenti occorre tenere conto anche della Nota Metodologica contenuta nell'allegato 85 del DM 28 dicembre 2018 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 gennaio 2019 Serie Generale al Supplemento ordinario n° 1. Tale allegato, infatti, contiene le modalità di calcolo seguite dall'Agenzia delle Entrate per determinare il coefficiente. Quest'ultimo, infatti, viene fornito dall'amministrazione finanziaria come una "variabile precalcolata".

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In sintesi come viene spiegato nell'allegato 85, nell'ambito dell'applicazione degli Isa le stime dei ricavi - compensi per addetto che coincidono con quelle del "Valore aggiunto per addetto" sono personalizzate per singolo contribuente proprio grazie a questo coefficiente. Esso misura, infatti, le differenze persistenti nella produttività delle imprese. Queste potrebbero essere dovute, ad esempio, ad abilità manageriali o potere di mercato differente tra le aziende.

I dati per effettuare i calcoli si basano sulle precedenti 8 annualità dichiarative relative agli studi di settore che sono stati appunto sostituiti dagl indici sintetici di affidabilità fiscale.

Per esemplificare, la Circolare n° 20 chiarisce che se l'impresa ottiene un coefficiente individuale pari a 0,047565 ciò sta a significare che rispetto alle altre imprese del suo settore tale azienda ha una migliore produttività dei ricavi per addetto e del valore aggiunto per addetto del 5%.

Se, invece, la stima del coefficiente restituisce un valore negativo come, ad esempio, -0,2475 vuol dire che rispetto alle altre imprese del settore ha una produttività dei ricavi per addetto e del valore aggiunto per addetto inferiore del 25%.

Problematiche relative a particolari modelli ISA

La Sezione 5 della Circolare n° 20 dell'Agenzia delle Entrate si interessa, nello specifico, di rispondere ai quesiti delle associazioni di categoria per quanto riguarda i modelli Isa di particolari settori e categorie professionali.

Nello specifico, per quanto riguarda la categoria dei geometri è previsto il modello ISA AK03U. Il problema riscontrato dagli addetti ai lavori, comunque, riguarda il fatto che questo modello è predisposto per accogliere solo i dati del professionista che opera come lavoratore autonomo ma non come socio di uno studio professionale o di una società di professionisti, una tipologia di società sempre più diffusa. Di conseguenza, ci si trova di fronte a delle difficoltà di compilazione del modello stesso.

Nella sua risposta l'amministrazione finanziaria richiama quanto specificato nelle Istruzioni ai Modelli ISA, Parte Generale, al paragrafo 2.3, lettera g. Qui viene precisato che sono esclusi dall'applicazione degli ISA i contribuenti che svolgono un'attività dalla quale conseguono redditi appartenenti ad una categoria reddituale diversa da quella per la quale è stato approvato l'ISA. Nel caso specifico della società tra geometri, precisa la Circolare, dovrebbe esistere una causa di esclusione dall'applicazione dei modelli.

Un'altro modello ISA che ha creato qualche difficoltà di compilazione è quello relativo alle imprese di pulizia, cioè il modello ISA AG70U. in tale modello le imprese devono indicare in campi diversi se hanno acquisito dei lavori in base ad appalti pubblici o in subappalto o se hanno acquisito dei lavori in proprio o tali lavori gli sono stati affidati da terzi. Anche in questo caso vale la regola descritta sopra. L'azienda sarà obbligata a compilare il relativo campo solo se ha acquisito il lavoro con una delle quattro modalità descritte.

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