Gli amministratori del popolare social network di Dorsey hanno dovuto oscurare un account in seguito alla segnalazione inviata dalla Polizia di Hannover per conto del Dicastero degli Interni tedesco: nel gennaio scorso gli admin della piattaforma di microblogging avevano effettivamente annunciato il varo di una politica di gestione innovativa e basata sul blocco della pubblicazione di messaggi qualora fossero giunte richieste specifiche da parte delle autorità di singoli nazioni, ma sino alla scorsa settimana la procedura non era mai stata attivata.
Ad essere stato censurato l’account appartenente al gruppo neo nazista tedesco “Besseres Hannover”, che inquisito in patria per associazione a delinquere, stava cercando di alimentare ideologie razziste tramite i classici “twitt”, vero e proprio marchio di fabbrica del popolare social network; stando tuttavia al regolamento previsto dagli admin, il blocco sarà limitato alla sola Germania, ragion per cui gli utenti che risiedono al di fuori dai confini nazionali tedeschi potranno ancora visualizzare i contenuti immessi in rete dal gruppo.
Il varo della politica di “oscuramento” aveva destato grande preoccupazione tra gli utenti ed avviato un acceso dibattito tra esperti ed addetti ai lavori; il diritto di poter manifestare liberamente la propria parola gode di fatti di un rango costituzionale non solo nel nostro ma anche in altri ordinamenti europei, e limitarne l’esercizio appariva pericoloso oltre che pregiudizievole.
Ad oggi, alla luce del primo caso di censura, si registrano per converso reazioni positive e dichiarazioni distensive, come quelle rilasciate dal consigliere generale di Twitter, Alex Macgillivray, e riprese da Repubblica.it: “Non avrei mai voluto bloccare dei contenuti, ma ad oggi credo sia molto positivo poter impiegare degli strumenti mediante i quali operare un controllo trasparente, preciso ed imparziale”.