La rete è  molto trafficata, non tutti gli utenti ci trascorrono il tempo per fare acquisti o dedicarci il tempo libero tra social network e vetrine elettroniche, molti ci hanno trovato un tesoretto. Sono gli hacker che, avvalendosi di virus, infettano la rete e trovano libero accesso a dati sensibili.

In questi giorni è stata stilata una classifica dei più potenti malware che mettono a serio rischio i sistemi informatici. Al top si trova win32/injector.zpb, un cavallo di troia che installa un backdoor controllabile da remoto e che dal pc infetto si diffonde in rete attraverso i siti di instant messaging.

Si tratta di un potente virus che permette tutta una serie di operazioni poco lecite a distanza e che ha fatto molte “vittime informatiche” tra Germania e Italia.

Una posizione importante in classifica va anche al trojan html/scrinject, che contiene script nascosti che portano al download automatico di altri malware. Poco presente in Italia, è  invece stato rilevato con un'ottima penetrazione in Romania e nei paesi scandinavi. Segue il js/exploit.pdfka, un virus che si nasconde nei documenti pdf e che lancia e scarica programmi all'insaputa dell'utente. E' un virus che attacca soprattutto le versioni 8 e 9 di Adobe Reader ed è stato rilevato in Europa centrale.

Abbandonando il podio si trova il virus html/iframe che si scova nelle pagine html e che provoca il download di materiale infetto.

E' un virus con forte penetrazione in Brasile, l'Italia non ne è però  immune.

Al 5° posto, ma non meno pericoloso dei precedenti, si trova win32/kryptik.apmr che attacca i sistemi operativi Windows e si diffonde anche attraverso i dischi rimovibili. E' stato scovato soprattutto in UK, Giappone e Nuova Zelanda.

Il modo per difendersi dalle infezioni rimane quello classico dell'installazione di un buon antivirus e dell'aggiornamento costante e poi alcune regole pratiche come non aprire mail dal titolo, oggetto o mittente non conosciuti, non visitare siti affidabili, utilizzare più password per accedere a pagine protette e fare scansioni settimanali del disco.

Alcuni virus sono cosi potenti però  che anche le migliori medicine sono inutili e chi ha delle conoscenze informatiche di base fa fatica a difendersi a dovere, il rischio è proprio quello di trovarsi impigliato nella rete.