Un semplice tasto da cliccare può rivelare il profilo psicologico di unapersona. Secondo alcuni studi effettuati da alcuni psicologi di Cambridge,cliccando sul tasto "like" un utente si scopre notevolmente, lasciandoinformazioni personali su sé stesso. Da tempo il "mi piace" italiano, è oggettodi un lungo e dettagliato studio che ha permesso ai ricercatori di trarreconclusioni molto importanti e al tempo stesso alquanto curiose.

Dal 2007 allo scorso anno, lo studio ha preso in considerazione quasi sessantamila persone, le quali hanno avuto la possibilità di dare libero sfogo alleloro passioni e di scegliere cosa realmente piace loro cliccando sui varigruppi, post e altri elementi ponendo il classico "mi piace" presente in ognilink di Facebook.

Una volta svolta quest'attività, i soggetti presi inconsiderazione hanno lasciato libero accesso ai loro profili e gli studiosi,attraverso i vari "mi piace" posti dalle persone sono riusciti a tracciare unprofilo molto dettagliato dei vari utenti che si sono sottoposti all'esame.

Ed ecco come si spiega tale studio. Sam Gosling, psicologo del Texas, rivelacome sia facile definire il profilo psicologico di una persona attraverso i "mipiace" di Facebook. L'esperto spiega che ad ogni singolo click, un utente lasciauna piccola traccia del suo comportamento, e prendendo insieme i vari mi piace,le condivisioni e quant'altro postato su Facebook, il profilo completo di unapersona può essere delineato con grande facilità.

Inoltre è possibile venire ascoprire alcuni aspetti della sua sfera intima senza dover necessariamenteporgli delle domande.

Lo psicologo ha voluto fare degli esempi concreti, in maniera tale da farcapire meglio il suo concetto e il suo studio: è emerso che colui che si sentesoddisfatto della propria vita ama i film di Indiana Jones e ha una vera epropria passione per il nuoto, mentre coloro che invece si sentono più tristi,o nel peggiore dei casi, si sentono depressi passano la loro giornata adascoltare le canzoni dei Gorillaz ed amano particolarmente l'Ipod.

Lo scienziato ha voluto poi precisare che non si tratta affatto d'invasionedella privacy, poiché le tracce che i vari utenti lasciano sul web, e quindinon soltanto su Facebook, sono pubbliche.

Anche durante gli acquisti sui varinegozi online, i segnali che i clienti lasciano sono molto utili per delineareun marketing sia virtuale che reale, in quanto questo sarà in grado di evolversiseguendo i gusti di ogni singola persona, inoltre sarà possibile profilare letipologie di persone che si trovano sul web. Insomma, nella nostra solitudine,non saremo mai più soli.