Gli sviluppatori della Konami si sono svegliati dal torpore che li aveva colpiti da qualche anno a questa parte ed hanno deciso che per l'ultima uscita sulle console di vecchia generazione, hanno intenzione di realizzare il loro miglior gioco della serie Pro Evolution Soccer, o Winning Eleven come si chiama in Giappone. Ecco così pronto PES 2014, probabilmente l'unica novità nel panorama dei videogiochi sportivi della prossima stagione.

Cominciamo con la data di uscita. A differenza degli altri anni, quando PES usciva sempre i primi di settembre, stavolta si è deciso di posticipare l'esordio del titolo al 27 settembre, in modo da dare la possibilità agli sviluppatori di aggiornare le rose ed evitare di perdersi per strada tutti i trasferimenti di agosto.

A quanto pare sul gioco di base il calciomercato sarà aggiornato fino ad un certo punto, ma probabilmente sin dal primo giorno verrà reso disponibile un DLC gratuito con il quale aggiornare le rose al 31 di agosto.

Come dicevamo però, le novità non mancano quest'anno. Prima di tutto il motore grafico, il Fox Engine che viene utilizzato in via sperimentale in questo gioco ed in pochi altri della Konami sulla old-gen per poi mostrare il suo pieno potenziale sulla next-gen a partire dal prossimo anno. Grazie a questa nuova potenza i programmatori si sono potuti sbizzarrire con il realismo. Spariti (questa volta definitivamente) i binari sotto i piedi dei calciatori.

I contrasti sono resi molto realistici, così come i passaggi e i tiri.

L'intelligenza artificiale, soprattutto quella dei portieri, è molto migliorata, e probabilmente potremo dire addio ai difensori che anziché andare a chiudere sugli attaccanti vanno a zonzo per il campo. Tra le varie introduzioni di quest'anno vale la pena citare il cosiddetto "heart", letteralmente "cuore", e cioè lo spunto emotivo che nel calcio moderno ha molta influenza sulla partita. Grazie a questa caratteristica i calciatori in campo cambieranno il proprio morale in base all'importanza della partita, al fatto di giocare in casa o fuori casa, ed anche in base a come la partita si sviluppa.

Aumenta ulteriormente la qualità della grafica, già molto buona in passato, implementando anche la funzionalità PES ID che replica le caratteristiche fisiche e tecniche dei calciatori reali.

Insomma, le novità sono davvero tante, e tra queste c'è pure la cover. Per una volta verrà accantonato Cristiano Ronaldo ed al suo posto sulla copertina di PES ci saranno Ribery e gli altri protagonisti del Bayern Monaco e del Santos. Le uniche pecche sono le poche licenze (solo due squadre in Premier League e 6 della Bundesliga), e l'assenza sulle console di nuova generazione.