La ricerca dei laboratori IBM è impegnata in un nuovo progettoper creare un sistema capace di imitare l'intelligenza cognitivaumana. Il progetto si chiama SyNAPSE (sistemi dielettronica neuromorfa, adattativa, plastica e scalabile). L'azienda,nel corso di una conferenza sulle reti neurali, a Dallas, haannunciato che il Ministero della Difesa americano ha stanziato altri12 milioni di dollari per approfondire la ricerca che la IBMsvolge in collaborazione con la Cornell University e la iniLabs.
Il metodo che utilizzano a tuttora i nostri computer si basa su unprincipio di calcolo sequenziale, ovvero procedendo un "passoalla volta" secondo l'architettura introdotta da Von Neumann.Questo metodo operativo comincia a mostrare i propri limiti rispettole maggiori aspettative di efficienza richieste.
Potenziare questaarchitettura richiederebbe un elevato consumo di energia e di costimentre il cervello umano, anche se lento e a volte impreciso utilizzal'energia equivalente al consumo di una lampadina di soli 20 Watt.
L'obiettivo che si è imposto l'IBM dunque è quello di imitare ilmetodo di cognitivo del cervello umano con la simulazione deineuroni e delle sinapsi. In altre parole questa nuova concezionedi programmazione si sviluppa intorno al modello di sviluppoasincrono e parallelo attraverso i cosiddetti "corelet"(reti neurosinaptiche specializzate nello svolgimento di compiti dibase che, proprio come nel cervello umano, possono essere combinati econnessi per espletare azioni più complesse.
L'obiettivo che vuole raggiungere l'IBM è quello di dare vitaall'equivalente di un cervello umano che, con un insieme di 10miliardi di neuroni e 100.000 miliardi di sinapsi, a fronte di unconsumo di un solo Kilowatt, sia in grado di analizzare ed elaborarein tempo reale tutti i dati sensoriali e variabili che necessitano diessere analizzati. La via verso la creazione dell'intelligenza artificiale è aperta.