La velocità è sicuramente il tema portante della nostra epoca: negli ultimi decenni abbiamo assistito ad uno stravolgente cambiamento dettato da tecnologia e innovazione che ha letteralmente cambiato il nostro modo di vivere. Abbiamo ormai la consapevolezza che questi accessori che ci accompagnano ogni giorno sono un elemento importante per la nostra vita, sono delle vere e proprie protesi che migliorano il nostro raggio d'azione.


Non sono passati tantissimi anni da quando la stampante è diventata un elettrodomestico più che una periferica specificatamente professionale, e le stesse naturalmente continuano ad avere un loro sviluppo, e una loro ottimizzazione oltre ad ampliare il loro utilizzo nei diversi settori, basta pensare la stampa su tessuto, di adesivi con caratteristiche in base all'utilizzo, e la stampa di insegne per negozi e attività commerciali, ecc.


La stampa 3D, come abbiamo visto nell'articolo Stampa 3D, il seme del teletrasporto, la rivincita delle aziende, sconvolgerà il mercato, e si presume che lo faccia ancora di più di quanto fece e continua a fare la stampante ad inchiostro. La stampante tridimensionale non è ancora diventata un "elettrodomestico" alla portata di tutti, ma nonostante questo si sta sviluppando la quarta dimensione, la stampa 4D.

Il concetto della stampa 4D: il movimento, il tempo, l'auto-costruzione

Pensiamo ad esempio un armadio, che acquistiamo in uno scatolo compatto pronto per il montaggio. Lo acquistiamo smontato sia per la comodità di trasporto sia per riuscire a portarlo in casa senza demolire una porta. Con un modello 4D oltre ad avere i vantaggi di un prodotto smontato si ha anche il vantaggio che l'oggetto si componga anche in ambienti troppo piccoli per l'accesso di un uomo, o troppo pericolosi.


La differenza tra stampa 3D e stampa 4D



Per descrivere comprendendo facilemente il concetto della quarta dimensione prendiamo l'esempio di una pianta. La stampa 3D crea un modello tridimensionale di pianta come la si voleva ottenere.
La stampa 4D invece, oltre a creare il modello della pianta, ad esso gli si conferisce l'azione che si vuole. Come ad esempio la crescita fino al valore utile, o ad esempio lo sbocciare dei fiori.


L'auto-costruzione dei modelli 4D può avvenire attraverso la reazione con acqua e con altri liquidi, con vibrazioni, ecc. E naturalmente in base al prodotto primario con il quale è composto il modello 3D e in base al componente secondario per avviare la reazione si avranno risultati differenti che saranno padroneggiati in base all'azione che si vuole conferire al modello.


Questo sconvolgerà il mercato, ma ovviamente per ogni settore vi saranno esigenze differenti, e il lavoro di ricerca legato ai materiali che produrranno questi modelli a quattro dimensioni, sarà davvero enorme e richiederà il suo tempo.