L'ultima barriera della comunicazione sta per cadere. Se il suono e le immagini riuscivano a raggiungere chiunque nel mondo, e, da qualche tempo, anche le funzioni tattili avevano trovato espedienti per propagare sensazioni, attraverso l'etere, un grosso limite alla trasmissione completa di ciascun messaggio è stato sempre rappresentato dalla frontiere olfattive.

Nell'era della comunicazione globale gli odori restano un tabù. Quanto meno restavano, visto che alcuni sviluppatori pare stiano lavorando ad un dispositivo hardware con app inclusa (che sarebbe già pronto e funzionante) in grado di condurre al destinatario della nostra comunicazione l'odore che vogliamo fargli giungere.

Si chiama oPhone ed è un dispositivo da connettere all'iPhone e che funziona con una app che si chiama oSnap, in grado di trasformare quella che era una velleità, in realtà. L'esperimento è già perfettamente riuscito ed una email, con l'allegato olfattivo, ha raggiunto Parigi da New York, prima di ritornare nella Grande Mela carico di una essenza tipicamente francese.

Il lancio del device è previsto per il 2015. Il costo? Piuttosto abbordabile 199 dollari.

Il funzionamento dell'oggetto, che è stato inventato da David Edwards, è semplice e geniale: ciascun oPhone contiene quattro oChip, al cui interno vi sono un totale di 32 essenze diverse. Queste, un pò come avviene tra i colori primari, combinate tra loro possono riprodurre oltre 300 mila profumi differenti.

L'utente fotograferà quanto vuole venga riprodotto insieme al suo odore caratteristico. In un lasso di tempo breve l'oPhone riprodurrà gli aromi desiderati che potranno essere inviati come allegato. Inutile dire che tale dispositivo farebbe la fortuna di aziende alimentari e cosmetiche che arricchirebbero la loro offerta di pubblicità mirata, lasciando all'utente finale la possibilità di una esperienza d'acquisto unica nel suo genere.

Oltre a profumi base, come quello del caffè o di un fiore, gli sviluppatori intendono dare la possibilità agli utenti di poter anche creare una propria fragranza da condividere con altri. Ciò attraverso dispositivi hotspot pubblici in grado di diffondere l'odore autoprodotto.