Navigare su internet è qualcosa di divertente e affascinante, ma che talvolta può rappresentare gravi insidie alla propria privacy se si incappa nel sito sbagliato, che non ha adeguate misure o volutamente "cattura" i nostri dati. E se fosse il nostro stesso browser che utilizziamo a non averne? Per sopperire a queste problematiche i programmatori di Mozilla, Google, dell'University College di Londra, di Stanford e della Chalmers University, si sono messi insieme e con le proprie capacità hanno ideato Cowl, un'applicazione che ci protegge. Il nome è già tutto un programma, visto che tradotto significa proprio "cappuccio" o "scalda collo".
Partiamo dalla notizia più positiva: come hanno specificato i suoi ideatori, Cowl - acronimo di Confinement with Origin Web Labels - è un software gratuito. Tecnicamente, esso permette agli sviluppatori di costruire applicazioni molto complesse, che combinano i dati da diversi siti senza che gli utenti debbano mettere in comune i propri dettagli personali con terze parti. Questo assicura che i dati sensibili non finiscano a persone indesiderate e non autorizzate. Sarà scaricabile dal prossimo 15 ottobre, quindi basta pazientare un pò. Sarà scaricabile dall'omonimo sito ufficiale. In realtà, Cowl non fa altro che riprendere un vecchio sistema già noto dagli anni '90, chiamato in gergo "confinamento", ma che è sempre stato difficile da concretizzare in programmi come i browser.
Una volta installata, l'applicazione non appesantisce la navigazione ed è utilizzabile per realizzare programmi che sfruttano le informazioni di più siti. Su tutti, i portali per gli acquisti online, quelli che più facilmente ci fanno incappare in spiacevoli attività di fishing. Ma Cowl non è solo uno scudo contro i malintenzionati, bensì anche un modo per realizzare editor di documenti, un password manager e un sito che include database di terze parti che non mette a sito i dati dell'utilizzatore. Insomma, i furbetti del web, che tentano di rubare i dati altrui in modo a loro ignaro, sono avvisati. Ovviamente occorre sempre navigare con prudenza.