Un popolarissimo social come Facebook può essere un canale per lanciare campagne sociali su larga scala. Di fatti più volte è successo che permettesse ai propri utenti di aderire a manifestazioni virtuali mediante loghi sul proprio profilo, la condivisione di link o anche tramite la colorazione a mo' di arcobaleno della propria immagine del profilo. Come è successo sabato scorso, quando, in occasione della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che venerdì ha riconosciuto come diritto costituzionale il matrimonio omosessuale, ha deciso di far festeggiare tale successo proprio in quel modo.

Certo, ci sono anche gli scettici, che ritengono che tali manifestazioni virtuali non abbiano alcuna valenza e servano solo per partecipare a una sorta di moda virtuale.

Ma critiche a parte, in queste ore la fortunatissima creatura di Mark Zuckenberg ha anche ammesso che quella campagna social è servita anche come indagine di mercato. E quanti vi hanno aderito neppure lo sapevano. Di cosa si trattava?

Un sondaggio sui fenomeni virali

Come riporta Centro meteo italiano, in quel modo Facebook ha anche condotto una indagine di mercato per studiare la propagazione dei fenomeni virali. Ovvero, ha cercato di studiare fino a che punto riesce a creare campagne virali, o meglio a manipolare l'utenza.

Il tutto potrebbe dare utili indicazioni ai gestori del social network sulla propria capacità di influenzare il dibattito pubblico. Del resto, considerando i milioni di utenti iscritti, Fb rappresenta un campione ampissimo e un'opportunità ghiotta per condurre sondaggi. Il fattore discutibile però, potrebbe essere il fatto che gli utenti non lo sappiano e pertanto, mentre in buona fede partecipano a campagne sociali, finiscono pure in sondaggi occulti.

Il precedente

Quanto alle campagne gay friendly, c'è già un precedente che risale allo scorso marzo: Bogdan State e Lada Adamic avevano analizzato il cambio delle immagini profilo con il logo della "Human Rights Campaign" a favore delle nozze gay. Dopo questa notizia, gli scettici di cui sopra saranno stati ancora più contenti di non avervi aderito. Voi lo avete fatto? Dopo questa notizia lo rifareste?