Milioni di persone stanno usato il filtro arcobaleno per cambiare l'immagine del proprio profilo su Facebook. Inconsapevolmente avrebbero fornito al social network dati sulle proprie scelte e i propri schieramenti.

Facebook, in seguito alla decisione della Corte Suprema di rendere legali i matrimoni tra coppie gay, ha pensato di festeggiare l'evento, dando la possibilità a tutti gli utenti di Facebook di personalizzare la propria immagine del profilo con l'arcobaleno, simbolo del LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender), arcobaleno che da quarant'anni identifica la sigla omosessuale.

L'Arcobaleno di Facebook, cosa significa davvero?

Lo scorso venerdì 26 giugno 2015, la Corte Suprema degli Stati Uniti, ha stabilito con una sentenza, che il matrimonio è un legittimo diritto anche per le coppie gay, in qualsiasi parte degli USA. Subito dopo la notizia la reazione di molte aziende è stata quella di appoggiare la nuova possibilità, aggiungendo ai propri loghi i colori dell'arcobaleno. Facebook ha ritenuto opportuno partecipare all'evento, dando la possibilità ai suoi utenti di "arcobalenizzare" la propria immagine di profilo con i colori simbolo del LGBT.

A cosa vanno incontro gli utenti di Facebook ?

Avanzate ipotesi da ricercatori del caso, che l'iniziativa di Facebook possa essere un esperimento che si spinga più in là delle evidenti ragioni di semplice approvazione dell'evento, come sottolinea anche la rivista statunitense The Atlantic.

Lo sviluppo della funzione sul social network sarebbe stata ideata da due giovani stagisti nel corso di una pseudo maratona di idee, dove vengono proposte applicazioni in un tempo limitato di 72 ore all'interno dell'azienda Facebook. L'applicazione ha subito scatenato la curiosità e l'entusiasmo tra i dipendenti dell'azienda, invogliando Facebook a decidere di allargare la funzione a tutti gli utenti del social network.

Il dubbio sul secondo fine dell'iniziativa sarebbe lecito tenendo anche in considerazione, che il social network, in passato ha fatto già discutere con lo studio delle reazioni emotive degli utenti, in relazione al tipo di post che veniva loro presentato. Alla luce di ciò, riesce difficile credere, che lo stesso "occhio" possa non essere sollecitato dalla tentazione di analizzare i dati prodotti dalla risposta di questo nuovo evento, logica continuazione di quanto fatto in precedenza.



Il tool dell'arcobaleno di Facebook proietta i suoi effetti su una vasta possibilità di comportamenti degli utenti, che credono di esercitare una forma di libera scelta, fornendo invece inconsapevolmente, ancora una volta, informazioni personali e preziose a chi potrebbe volere manipolare le masse.

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