La sonda New Horizons della NASA incontrerà il pianeta nano Plutone martedì 14 luglio 2015. Pian piano che la sonda si avvicina al corpo celeste, iniziano ad emergere i primi dettagli della superficie. Grande attesa tra gli scienziati per il passaggio ravvicinato dopo oltre nove anni e mezzo di viaggio. La New Horizons sarà la prima sonda a raggiungere Plutone dopo che quattro missioni spaziali hanno esplorato lo spazio esterno del Sistema Solare.

La missione Pioneer 10 raggiunse Giove e lo spazio interstellare medio, mentre Pioneer 11 raggiunse Giove, Saturno e lo spazio interstellare medio.

In seguito la NASA ha inviato le missioni Voyager 1 che iniziò a fotografare Giove nel gennaio 1979. Poco dopo venne lanciata la sonda Voyager 2. Le due Voyager fecero numerose scoperte su Giove e sui suoi satelliti. La più sorprendente fu la scoperta di vulcani di zolfo su Io con i caratteristici giganteschi pennacchi, che non erano mai stati osservati da Terra né dal Pioneer 10 o dal Pioneer 11.

La sonda Voyager 1 proseguì il suo viaggio verso Saturno. Il punto di massimo avvicinamento fu raggiunto il 12 novembre 1980. La sonda fotografò le complesse strutture degli anelli di Saturno e studiò l'atmosfera sia di Saturno che di Titano. La sua orbita, progettata per studiare Titano da vicino, la portò fuori dal piano dell'eclittica, impedendole di visitare altri pianeti.

Infatti, la Voyager 1 sarebbe stata in grado di raggiungere Plutone, ma lo studio di Titano la portò fuori dalla possibile traiettoria.

La missione Voyager 2 è stata invece caratterizzata, durante il viaggio, da un fatto insolito e sorprendente. I tecnici si resero conto che potevano sfruttare un allineamento planetario piuttosto raro per far proseguire la sonda verso Urano e Nettuno.

Dalla Voyager 2, infatti, vengono la maggior parte delle informazioni che abbiamo su questi due pianeti. Le due sonde si trovano entrambe al di fuori del Sistema Solare, pur mantenendo una debole attività che consentirebbe a entrambe di comunicare con la Terra.

Il 5 gennaio 2015 la sonda New Horizons è stata risvegliata dal "sonno elettronico" per iniziare le numerose attività in programma, mantenendo una velocità di viaggio di 50.000km/h è l'oggetto più veloce mai costruito dall'uomo.

La sonda Voyager 1 viaggia a 17.000km/h.

Se la New Horizons il 14 luglio sopravviverà al fly-by con Plutone si dirigerà poi verso la Fascia di Kuiper. La sonda pesa circa 400kg a cui si aggiungono i circa 76kg di idrazina il carburante necessario per correggere la traiettoria di viaggio e assetto, anche se per azionare tali comandi sono necessarie oltre 4 ore e 30 minuti, tanto impiega la luce a raggiungere Plutone.

Secondo gli esperti su Plutone è possibile trovare mari di azoto o neon liquido. Curioso il fatto che il periodo di rotazione di Plutone equivale al periodo di rivoluzione di Caronte, così che il satellite mostra sempre la stessa faccia al pianeta come fa la Luna con la Terra, ma in questo caso avviene anche il contrario.