Il mercato del crimine non ha confini, e molto spesso riesce a intrecciare diverse azioni illecite in singole organizzazioni. Questo è il caso anche della pedopornografia che si lega spesso alla gestione illecita della moneta virtuale.

La cryptomoneta, ovvero, la moneta virtuale, si esprime con un numero a 8 cifre decimali, chiamato Bitcoin, e viene gestita e distribuita nella rete illecita per mezzo di siti cosiddetti exchanger che rilasciano monete virtuali.

Ultimamente, la Polizia di Stato durante un’attività d’indagine contro la pedopornografia in rete, è riuscita a eseguire anche il sequestro di moneta virtuale.

Operazione Babylon

Coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e in collaborazione con Europol, l’attività investigativa dei poliziotti del Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online (Cncpo) della Polizia Postale, denominata Babylon, ha permesso di scoprire un market place dell’illecito, dove sono presenti attività illegali di ogni genere, e dove le comunità pedofile scambiano informazioni per reperire «materiale di nuova produzione».

È la prima volta che si giunge al sequestro di cryptomoneta.

A seguito di numerose perquisizioni informatiche, i poliziotti della Polizia Postale hanno eseguito il sequestro di 11mila wallet (portafogli) di cryptmoneta e individuato il gestore italiano del più gettonato market place di traffici illeciti del darknet, la zona nascosta di internet: un network che mira a garantire l'accesso anonimo e irrintracciabile di contenuti web, e l'anonimato di un sito.

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Bitcoin

I bitcoin e la moneta virtuale

I bitcoin incamerano denaro proveniente da carte di credito o altri strumenti elettronici di pagamento. Il loro valore è stabilito dal mercato, nero s'intende, e oggi si aggira intorno a una cifra superiore ai 200 euro.

L’utilizzo dei Bitcoin cresce esponenzialmente in Cina e in USA. Il Congresso discute addirittura la possibilità di renderla una moneta virtuale ufficiale.

I bitcoin permettono di acquistare beni e servizi reali in tutto il mondo, assicurando la validità delle transazioni con un complicato sistema di crittografia, trasferendo il denaro virtuale attraverso la tecnologia peer-to-peer.

La crypto-valuta desta però, ancora delle preoccupazioni, proprio per le sue caratteristiche e la sua distribuzione. Come dichiara la stessa FBI, Bitcoin rimane tipicamente suscettibile di trasferimenti di soldi illeciti anche attraverso l'impiego di malware e botnet". 

Le darknet rappresentano un canale rilevante per lo scambio di merci, legali o illegali, in maniera anonima. In particolare i marketplace del deepweb sono utilizzati per scambiare e acquistare una vasta gamma di beni e servizi di diversa natura, associati ad attività illegali; dalle carte di credito clonate, agli stupefacenti e alle armi, fino ad assoldare un hacker o addirittura un killer, e come descritto, essere un mezzo di scambio per informazioni a favore di comunità pedofile.

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