Parallelamente agli ultimi eventi di grande scienza:lo scorso weekend, ospite a Ferrara il celebre uomo cyborg Kevin Warwick, le iniziative la Notte dei Ricercatori e Unifestival, il rettore uscente Pasquale Nappi, ha lanciato in queste ore un bellissimo appello alla stampa locale. Cosi da Estense com: “La stampa ci aiuti in una battaglia civile” chiede il rettore dell’Ateneo di Ferrara, Pasquale Nappi... la battaglia è quella di salvare e dare una nuova prospettiva all’Università a fronte di “finanziamenti sempre più ridotti”.
Ferrara città universitaria
La crisi generale delle risorse penalizza anche l'ateneo estense. Università, tuttavia, eccellenza nazionale e non solo, forse anche più dell'immagine standard della città emiliana, famosa come città d'arte e ex capitale del Rinascimento. Il rettore Nappi lascia un percorso a dir poco sorprendente e meritocratico conoscitivo, pur ereditando una tradizione propulsiva fin dall'era del più noto ex rettore Patrizio Bianchi, ha ottimizzato al massimo il suo rettorato. L'università, crisi o non crisi, ha retto benissimo; la città stessa con migliaia di studenti provenienti da tutta Italia trae certamente linfa, anche fuori i corsi accademici, dalla loro presenza che ravviva sempre più il Centro storico.
In questi anni alcuni picchi sono segnalati da ricercatori quali G. Barbujani, C. Peretto, L. Fadiga, il notissimo P. Zamboni (anche in certo modo nello spazio con l'astronauta S. Cristoforetti), ecc., in ambito biologico, genetico, archeologico, tecnologico, medico, geologico stesso (fondamentali "quest'ultimi" per lo stesso sisma del 2012), di fama internazionale.
L'anniversario 625°
Nappi paventa giustamente il rischio di fuga dei cervelli possibili e potenziali postlaurea ferrarese: fenomeno ben noto e discusso da tempo a livello nazionale, purtroppo attinente anche nella pur periferica eccellente università estense, anche per le condizioni precarie generali economiche di Ferrara, Cenerentola costante della Regione Emilia-Romagna, nonostante la grande scommessa di città d'arte e turismo finora con esiti incerti e poco futuribili.
L'appello alla stampa, il giorno stesso dell'anniversario 625° dell'ateneo ferrarese, è un saluto estremo del rettore a nome ovvio di tutta la comunità scientifica e universitaria di Ferrara, studenti inclusi, per favorire sinergie e attenzione costanti e sistemiche, non effimere o manieristiche.
Sveglia ai Politici
Riassumendo, Unife (che si è distinta negli anni per certa inedita autonomia da certa fisiologia politichese storica), auspica una sorta di futura condivisione virale nell'informazione del territorio e adiacente, per svegliare la solita classe politica. Politici che, sinistra o destra secondario, spesso contemporanei attardati, non captano ancora il ruolo strutturale della conoscenza, della scuola del futuro, di Internet come potenziamento clamoroso, figurarsi dell'Università 2.0 possibile come vera macchina metapolitica per qualsivoglia cambiamento verso scenari desiderabili concreti.
La sottovalutazione degli investimenti pubblici ma anche privati in Italia per la ricerca scientifica e le Università, nonostante una scienza italiana sempre all'avanguardia, è un baco quasi genetico della storia nazionale. Per una piccola grande rivoluzione neocopernicana, da Roma alla Periferia: Copernico che studiò a Ferrara.