Distribuita a inizio 2011 dal gruppo cinese Tencent, leader globale nell’innovazione digitale e già fondatore del programma di instant messaging QQ, WeChat si presenta come un’app dalle mille risorse. Conosciuta in Cina col nome WeiXin, questa app sta spopolando anche fuori dal territorio cinese, e vanta oggi un numero di utenti che si aggira intorno ai 700 milioni, numero quasi raddoppiato rispetto al 2014.

In un’epoca come quella in cui stiamo vivendo, dove la connessione ad internet dagli smartphone sta rapidamente surclassando quella dai computer, la rivoluzionaria WeChat risulta una grande risorsa sotto molti aspetti, non solo in Cina.

Tante app tutte insieme

WeChat non è soltanto un’applicazione di messaggistica istantanea come si potrebbe pensare. Una volta installata l’app ci si registra con il proprio numero di cellulare, ed automaticamente si è connessi con tutti i contatti già presenti nella rubrica.

In alternativa, i contatti possono essere recuperati anche tramite la scansione del QR code o l’aggiunta dell’ID WeChat. Ogni contatto WeChat ha un profilo simile a quello di Facebook, una sorta di blog personale dove è possibile condividere con gli altri i cosiddetti “momenti”, applicare filtri alle foto come su Instagram, scaricare altre applicazioni, commentare le foto dei propri contatti e creare gruppi.

Non solo: agitando il telefono ci si può mettere in comunicazione, in modo casuale, con altre persone che stanno usando WeChat, oppure cercare persone con cui chattare nei dintorni. La forza di questa app così innovativa sta nella capacità di incanalare tutte le applicazioni in un unico social media, qualità non da poco vista la quantità di notifiche provenienti dai social che ci ritroviamo a gestire quotidianamente.

Un’interessante opportunità per le aziende

La caratteristica forse più interessante di WeChat, e anche il motivo per cui in tanti stanno pensando di imitarla, è il suo utilizzo come servizio di pagamento. Sono numerosissimi gli utenti che, soprattutto in Cina, hanno deciso di collegare la propria carta di credito con il contatto WeChat: in questo modo è possibile concludere una miriade di servizi, come ordinare cibo, fare acquisti, pagare le bollette, prenotare e pagare i taxi, fare donazioni e pagare nei negozi senza dover usare contanti o carte.

WeChat offre grandi opportunità anche a tutte quelle aziende che hanno l’obiettivo di entrare nel mercato cinese: attraverso la creazione di un account ufficiale, le aziende e i brand possono mettersi in comunicazione diretta con i propri followers fornendo servizi one-to-one e one-to-many, combinando il lato social con business e direct messages. In Italia, realtà appartenenti al mondo della moda, del food, del turismo e dello sport hanno già deciso di aprire la porta a WeChat e sperimentare quindi nuove strategie per farsi conoscere e penetrare il mercato cinese.

Certo, la questione privacy è sempre in ballo: WeChat richiede ai propri utenti l'accesso ad una notevole quantità di dati personali, informazioni che in Cina sono a completa disposizione del governo. L’opzione migliore per usufruire di questa super-app senza mettere troppo a repentaglio la propria privacy resta comunque quella di non divulgare dati sensibili e di affidarsi al proprio buonsenso nel condividere informazioni, discorso valido anche per tutti gli altri social network.

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