Marte può avere ospitato fiumi, oceani e le condizioni ideali per lo sviluppo della vita per milioni di anni. Lo studio di Francesco Salese, dell'università D'Annunzio di Pescara e Chieti, ha elaborato i dati forniti dalle numerose sonde giunte, nel corso degli anni, sul suolo e nell'orbita di Marte, prossimo obiettivo di un temerario progetto di colonizzazione umana.L'esplorazione del pianeta ha stabilito che, circa quattro miliardi di anni fa, Marte abbia ospitato fiumi, bacini d'acqua e oceani.

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Non è ancora chiaro quanto questo periodo, caratterizzato da un clima caldo e umido, possa essere durato.La trasformazione in quello che oggi è il pianeta rosso, un gelido deserto privo di acqua liquida in superficie, potrebbe essere durata una manciata di migliaia di anni, un periodo troppo breve per consentire la formazione di forme di vita.

Le ultime analisi dimostrano che Marte può avere ospitato organismi viventi

I nuovi dati che fanno notizia provengono dalla sonda europea Mars Express e l'americana Mars Reconnaissance Orbiter (Mro), che hanno esplorato il bacino Hellas, uno dei più grandi crateri da impatto dell'intero sistema solare.

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Le rilevazioni hanno portato in luce rocce di tipo sedimentario, composte da materiali formati da depositi in ambienti acquatici, in seguito scoperte per l'erosione.I depositi risalgono a 3,8 miliardi di anni fa, e dimostrano che l'acqua “deve essere durata per un lungo periodo di tempo, nell'ordine di centinaia di milioni di anni”, come spiega Salese. Da qui in avanti le ricerche di presenza di vita su Marte si potranno concentrare intorno al bacino Hellas, dato che l'arco temporale indicato è sufficiente per permettere alla vita di svilupparsi.

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Scienza

Perché Marte si è trasformato diventando inospitale?

Il pianeta rosso prende il nome dal colore caratteristico delle distese di ossido di ferro che lo ricoprono; la sua superficie presenta formazioni vulcaniche, valli, calotte polari e deserti sabbiosi, oltre a formazioni geologiche che suggeriscono la presenza, in un lontano passato, di un'idrosfera e di un'atmosfera normale.Ma che cosa preserva, su un pianeta, questi due fattori essenziali per la vita?In larga parte il campo magnetico, che è generato dai moti convettivi del nucleo metallico fuso; senza questa forza è più facile che l'atmosfera e l'acqua evaporino nel cosmo.

Marte ha un campo magnetico molto debole, il che significa che il nucleo metallico è quasi del tutto solidificato: ciò lo rende inospitale non solo perché non più in grado di preservare un'atmosfera, ma anche perché il campo magnetico protegge, come uno scudo, la superficie planetaria dalle letali radiazioni cosmiche.Inoltre Marte è più piccolo rispetto alla Terra, e questo significa che si è raffreddato più velocemente del nostro pianeta; questo accade perché i pianeti rilasciano calore dalla superficie, che dipende dal quadrato del suo raggio, mentre il calore è immagazzinato nella massa, e quindi nel volume, che dipende dal cubo del raggio.

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Quindi un pianeta grande si raffredda più lentamente di uno piccolo, perché ha in proporzione più volume rispetto alla superficie (all'aumentare del raggio, la superficie cresce più lentamente del volume).

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