Proprio come all'aeroporto internazionale di Haneada a Tokyo. 'Capsule', bozzoli, nidi monoposto ipertecnologici, dove dormire, riposare, rilassarsi, ma anche lavorare o semplicemente lavarsi e cambiarsi in aeroporto tra un volo e l'altro, un arrivo e una partenza.

Si chiama 'Benbo' e sta per Bed&Boarding, letto e imbarco, è il primo 'Capsule Hotel' d'Italia e si trova all'aeroporto di Capodichino a Napoli.

L'aspetto è quello di casette colorate dotate di tutti i comfort: 42 'capsule', microstanze di 4 metri quadrati con posto letto, appendiabiti, bagno con doccia, smart tv, wi-fi gratuito e reception attiva 24 ore su 24. Riprende il modello di hotel compatto, mini albergo con alloggi realizzati in scali e stazioni ferroviarie del Giappone, il primo al mondo fu a Osaka nel 1979; piccoli moduli abitativi autonomi, strutture ricettive 'fast and cheap' di utilizzo limitato nel tempo ed economiche.

Due delle stanze sono progettate per accogliere persone disabili. I sedici bagni più due per diversamente abili, sono in comune ma vengono automaticamente puliti dopo ogni utilizzo.

Una capsula per rilassarsi a basso costo tra un volo e l'altro

Nella capsula non manca proprio nulla: accanto al letto, lungo due metri e largo 70 centimetri, c'è una piccola scrivania con 'docking station' per caricare il proprio portatile o lettore Mp3.

Porta automatizzata, finestre con oscuranti, pareti insonorizzate, aria condizionata, illuminazione regolabile, presa di corrente e collegamento a Internet, monitor multimediale con touch screen per le informazioni sui voli e la sveglia, ogni capsula è costantemente sanificata attraverso un sistema automatico di diffusione e a ogni check out viene fatta la pulizia completa e il cambio di biancheria.

L'hotel compatto è sorto dal recupero del padiglione 'Pegaso', accanto alle partenze che ospitava la mensa ed è stato dato in concessione alla Gescac, la società che gestisce lo scalo partenopeo. A realizzarlo è stato un gruppo di imprenditori campani con l'obiettivo di ampliare i servizi offerti dall'aeroporto di Capodichino in una prospettiva innovativa e per garantire il benessere degli utenti fornendo la possibilità di disporre di brevi soggiorni con una spesa contenuta: i prezzi vanno dagli 8 euro per la prima ora, 7 euro dalla seconda in poi per la permanenza diurna; 25 euro per nove ore di permanenza notturna.

Dal prossimo 20 gennaio ci sarà la possibilità di prenotare direttamente on line il servizio sul sito dell'albergo (www.bednboarding.com). Paradossi della vita: se qualche volta dormire in aeroporto può essere esperienza obbligata per chi come la signora di 59 anni viveva da 10 mesi allo scalo di Palermo per motivi di indigenza, viceversa nel migliore e più auspicabile dei casi, è un'ottima opportunità di 'rivoluzionare' il proprio modo di viaggiare.

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