Di nuovo offline in diverse parti d'Italia l'app di messaggistica Whatsapp, di proprietà di Mark Zuckerberg. I disagi sono iniziati verso le 18, ed in un'ora la situazione ha cominciato a rientrare, anche se non in tutte le regioni.

A distanza di due settimane da un altro grave blackout, WhatsApp ci ricasca, e lascia i propri utenti a piedi, e con la necessita di ricorrere ad altre applicazioni di messaggistica, o ai più vetusti SMS.

Come sempre, le segnalazioni sono iniziate su Twitter, social da sempre attento e con una base reattiva, dove l'hastag #WhatsAppDown ha cominciato a circolare informando i twitternauti del disservizio.

I malfunzionamenti non paiono, peraltro, legati al solo suolo italico, ed anzi a giudicare dalle lingue utilizzate nei tweet, si tratta di un disservizio che ha coinvolto diversi paesi.

Dopo l'ultimo blackout, Facebook si era scusata per i disservizi e per il mancato funzionamento, naturalmente temporaneo, dell'applicazione. Ora che la situazione si è ripetuta, di certo sarà motivo di imbarazzo per il colosso dei social, che evidentemente deve trovare la quadratura del cerchio per i propri server.

Il blackout arriva poco dopo l'aggiornamento della versione beta di WhatsApp, che introdurrà la possibilità di fissare in cima alla lista le conversazioni che si desidera mantenere sempre sott'occhio, e che aveva introdotto per errore anche la possibilità di cancellare i messaggi inviati, funzione rimossa prontamente con un secondo aggiornamento.

Magari proprio queste modifiche hanno causato un sovraccarico dei server, con conseguente default.

Le alternative a WhatsApp

Quando il gatto non c'è, i topi ballano! Nel mondo mobile dell'IM il gatto è naturalmente WhatsApp, mentre le alternative sono i vari topolini.

Tra le alternative, oltre ai tradizionali SMS, il primo da citare è certo Telegram, da sempre alternativa all'app verde per la completezza e, in alcuni casi, l'esclusività di certe funzioni, mancanti nell'app di casa Zuckerberg.

Anche in casa Google c'è un alternativa, e si chiama Google Allo. La differenza, in questo caso, riguarda l'assistente Google Assistant, integrato ed utilizzabile direttamente dall'app di messaggistica.

Per i patiti della sicurezza, invece, la scelta ricadrà sicuramente su Signal, l'app di messaggistica amata da Edward Snowden.

La particolarità e la forza di questa app di IM sta nella cifratura dei messaggi e delle chiamate, che sembra essere la migliore oggi sul mercato.