Tra tutte le aziende produttrici di smartphone, Huawei e ZTE rappresentano solo alcuni dei produttori più conosciuti a livello globale (specialmente il primo). L'indubbia qualità oggettiva dei loro smartphone, sebbene queste imprese siano puramente cinesi, ha contribuito a dar prestigio ad entrambi i produttori che possono vantare notevoli utili economici.

Tuttavia, spesso vi è l'opinione diffusa che i device cinesi possano eseguire operazioni illecite, al punto da mettere in pericolo la sicurezza di un'intera nazione come gli Stati Uniti d'America, solo per fare un esempio.

Proprio per questo motivo, proprio in queste ultime ore, è arrivata la dura accusa da parte del direttore dell'Fbi (e di tutte le principali agenzie di sicurezza americane) diretta sia a Huawei che a ZTE.

Huawei e ZTE comprometterebbero la 'sicurezza nazionale'

Stando a quanto dichiarato da queste autorità, tutti gli smartphone prodotti in cina (in particolare quelli dei due marchi sopracitati) rappresenterebbero una "minaccia per la sicurezza nazionale".

Le ragioni non sarebbero nuove: secondo i capi dell'intelligence questi smartphone potrebbero infiltrarsi nelle reti statunitensi, rubando informazioni e compiendo attività illecite di Spionaggio.

La critica non arriva come un fulmine a ciel sereno. È nota, infatti, la questione che ruota attorno al presidente americano Donald Trump e alle sue elezioni, le quali potrebbero essere state influenzate da un hackeraggio esterno agli Stati Uniti. Non a caso, una settimana fa fu approvata una legge che impedisce all'intero governo di dotarsi di smartphone prodotti da Huawei e Zte.

La risposta di Huawei e Zte

I due produttori, come è ovvio che sia, non sono rimasti ad ascoltare, dichiarando di essere leader mondiali nell'innovazione tecnologica, di vendere i propri device in oltre 170 paesi in tutto il mondo e di garantire i più alti standard di sicurezza su tutti i prodotti venduti. In particolare, Huawei affermerebbe che i propri device superino tutte le normative di sicurezza americane e che essa non costituirebbe un pericolo allo stesso modo di altre aziende di telecomunicazioni che operano sul territorio.

Insomma, la questione è certamente calda e, di certo, non si fermerà qui. La critica nei confronti di questi produttori è molto rilevante, specie se si considera l'enorme espansione che Huawei ha avuto in questi ultimi anni in mercati come l'Europa e l'America.

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