A tutti noi è capitato almeno una volta nella vita di forare la gomma della bici mentre eravamo in giro per la città, oppure durante una lunga sessione di off-road tra le campagne poco lontane dalla metropoli. A meno che non si abbia un kit di riparazione, la gita fuori porta terminava lì, con conseguente rammarico e rabbia. Questo problema è stato superato dal progetto dell’azienda tedesca BigRep, già nota alle cronache per le numerose idee progettuali che hanno trovato seguito nel mercato globale, la quale ha sviluppato un’avveniristica copertura per le ruote delle biciclette basata su un polimero detto ProFlex.
Il design è tutto italiano e ben presto potrebbe prendere piede nei principali rivenditori di biciclette.
Andiamo nel dettaglio
L’idea di base che sta dietro questo prototipo è la struttura a nido d’ape a tre strati della ruota, totalmente stampata mediante l’ausilio di stampanti 3D. Come spiegato dal designer italiano Marco Cristofori, tale struttura riesce ad adattarsi a qualunque superficie, risultando adatta sia a percorsi impervi di montagna sia ai percorsi ben più comodi della città. La compatibilità della ruota su tutte le bici esistenti, inoltre, rappresenta un punto di forza per quanto concerne la possibilità di ritagliarsi un posto all’interno del settore di mercato riguardante il ciclismo.
Cos’è il ProFlex?
Il ProFlex è un elastomero, ossia un polimero con un coefficiente di allungamento elastico elevato, avente la peculiarità di essere termoplastico, cioè di poter essere facilmente modellabile dalle stampanti 3D. Punto di forza di questo materiale è proprio la resistenza agli urti e la capacità di poter resistere sia alle alte che alle basse temperature, nonché la grande flessibilità che ha tale polimero anche grazie alla struttura pensata proprio per resistere ad eventuali forature o asperità del terreno. In un’intervista rilasciata da Maik Dobberack di BigRep, l’idea che sta alla base del prototipo potrebbe essere facilmente utilizzata anche nel settore automobilistico, sia per quanto concerne l’ambito privato sia per quanto riguarda l’ambito commerciale.
Attualmente, ha aggiunto, non è prevista tuttavia una produzione su larga scala, poiché l’obiettivo dell’azienda berlinese è stato in particolar modo puntare i fari dell’opinione pubblica sulle molteplici funzionalità che la stampa 3D può fornire ai problemi della vita di tutti i giorni.