Vince l'immagine, la performance: il social di ultima generazione non serve a scambiare parole, o meglio giudizi e commenti, ma piccoli show in nome di un'unica funzione, quella ricreativa. Nata a Pechino nel 2016, da quando il 1° agosto 2018 a Los Angeles c'è stato il party di lancio negli Stati Uniti, la nuova App per adolescenti, TikTok, sta conquistando l'Occidente.

Di più: minaccia o promette, a seconda dei punti di vista, una rivoluzione globale dei social media, annuncia un cambiamento nel modo di usare lo Smartphone che, oltre agli 800 milioni di iscritti in Europa e nel mondo, per lo più minorenni, presto riguarderà anche gli adulti.

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Semplice, coinvolgente, TikTok consente a chiunque di diventare protagonista creando brevi clip a cui aggiungere, volendo, effetti sonori e visivi. E così a poco a poco sta declassando e rimpiazzando i social "storici": se Facebook è già superato per gli adolescenti, ora sta diventando preistoria, mentre continuano ad arretrare Instagram e Twitter.

TikTok, il segreto di un successo planetario

Con lo slogan "Make Every Second Count" (in italiano "dai importanza ad ogni secondo") ha ammaliato in brevissimo tempo schiere di adolescenti d'Occidente e non solo, grazie alla sua formula semplice ed efficace: l'applicazione permette di girare e condividere brevi video, durata compresa tra 15 secondi e un minuto, con il proprio smartphone.

Funzione già prevista in Facebook, Instagram, Snapchat o Musical.ly, dove le "Storie" si cancellano in 24 ore. Qui i video da realizzare e vedere in verticale e non in orizzontale durano pochi secondi, permangono ma si succedono incessantemente. Per vederli non occorre iscriversi, basta scaricare l'applicazione. Per realizzarli, invece, è necessario registrarsi: si possono aggiungere effetti sonori dai filtri musica. La formula è di grande presa sui giovanissimi che sono indotti dall'algoritmo a produrre subito filmati divertenti e simpatici con frasi famose di film e cartoni animati all'insegna solo dello svago.

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Nella comunità di video globale, più importanti dei followers sono i duetti, ovvero la possibilità di replica a una clip con un'altra, potenzialmente all'infinito, e le sfide tra gruppi che si creano e distruggono di continuo, alimentando una dipendenza dal sistema. Una caratteristica che, se già presente negli altri social, qui è accentuata e favorita dalla velocità. Non c'è bisogno di parole o di commenti per rispondere a un contenuto appena visto. Ovviamente i commenti tradizionali sotto i video non sono banditi, ma il segno del cuore resta la modalità più efficace per indicare il gradimento.

Come Snapchat ha obbligato Mark Zuckerberg a trasformare Instagram, niente esclude che d'ora in avanti le peculiarità di TikTok vengano riprese da altre app, nei limiti delle loro possibilità: Twitter rimane per lo più legata alla politica e alle notizie. Facebook cerca di aggiornarsi, ma si dibatte tra haters, cruciali dirette anche di stragi e fake news.

TikTok, la Cina conquista la realtà virtuale tra luci e molte ombre

Il "nuovo" social network non è un prodotto della Silicon Valley, ma è di proprietà della società cinese ByteDance.

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La stessa che nel 2017 ha investito un miliardo di dollari per acquisire Musical.ly, l'applicazione di una startup di Shanghai con sede in California pensata per gli adolescenti statunitensi. Dallo scorso anno si è fusa con TikTok che ne ha ripreso molte modalità, compreso il lip dub, cioè far finta di cantare muovendo le labbra e usando la voce di un artista.

Per la nuova app, affianco ai successi planetari ci sono molte ombre. Le utenti che si esibiscono in balletti o cantano in playback spesso hanno poco più di dieci anni. La Federal Trade Commission, l'ente che regolamenta il mercato Usa, ha appena comminato alla ByteDance una multa di 5,7 milioni di dollari per un caso che riguarda la violazione della privacy di bambini e bambine. Secondo la commissione, la società, infatti, pur sapendo che molti utenti sono bambini, ha continuato a non richiedere il permesso dei genitori prima di raccogliere dati sensibili: nomi, indirizzi email e altre informazioni personali. TikTok dovrà ora rimuovere in Usa tutti i video caricati da minori di 13 anni.