Da qualche settimana è partita la caccia all'invito per quello che sembra essere il social network più esclusivo e chiacchierato del momento. Stiamo parlando di Clubhouse, il social che torna a far prevalere la comunicazione verbale e vocale, rispetto invece agli altri che fanno prevalere le immagini e i testi scritti.

Per il modo con cui è stato concepito, Clubhouse pare quindi destinato a "rivoluzionare" il mondo della comunicazione virtuale.

Da dove nasce Clubhouse

Clubhouse nasce negli Usa nel febbraio 2020 dalle menti di Paul Davison e Rohan Seth, non proprio due neofiti del genere.

Davison infatti ha creato "Spotlight", un'app che permette di condividere la posizione tramite segnale satellitare, mentre Seth ha lavorato per Google per il miglioramento del servizio Maps.

La nuova app dopo soltanto tre mesi dalla propria nascita ha maturato il valore monstre di 100 milioni di dollari e inevitabilmente attirato l'attenzione degli addetti ai lavori e di facoltosi investitori: è stato il fondo di Venture Capital Andreessen Horowitz a credere per primo in Clubhouse e questo già di per sé la dice lunga sul futuro dell'app. Infatti esso, in passato, fu fra i primi a investire anche in Twitter, in Facebook, in Groupon, in Coinbase e in Airbnb. Anche per questo motivo Clubhouse sembra avere un roseo avvenire davanti a sé.

Un salotto virtuale

Clubhouse è organizzato in stanze, spazi virtuali dove i differenti interlocutori si scambiano messaggi audio inerenti ad una tematica a scelta dei partecipanti. Una volta chiusa la stanza i messaggi vengono eliminati: questo comporta già un gran risparmio in termini di sollecitazione della memoria dei server.

Nell'ambito della stanza si può essere moderatori e condurre il dibattito oppure essere dei semplici ascoltatori (listeners), oltre che partecipare attivamente alla conversazione (speakers). Il limite massimo di una stanza, almeno al momento, è di 5000 partecipanti e vi si accede solo tramite un invito di un altro partecipante.

Privacy e sicurezza

Come ogni social che si rispetti, gli sviluppatori di Clubhouse sono molto attenti affinché non vengano lesi i diritti dei suoi fruitori. Eventuali comportamenti di incitamento all'odio o alla violenza possono essere segnalati da tutti i partecipanti: in tal caso Clubhouse non elimina i messaggi ma avvia un'indagine interna volta a stabilirne la gravità e può procedere all'ammonimento o alla sospensione dell'utente. Fino a segnalare i casi più gravi alle autorità.

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