Durante l’assemblea annuale degli azionisti di Ubisoft un partecipante ha sollevato dure critiche nei confronti del videogioco Assassin’s Creed Shadows. L’intervento ha toccato temi legati alla scelta di personaggi di discendenza africana e non binari (che non si riconoscono in unico genere), accusando l’azienda di portare avanti “un'agenda politica di sinistra”.
Il CEO, Yves Guillemot, ha difeso le decisioni creative del team, ribadendo l’importanza della narrazione e della diversità.
Yves Guillemot difende le scelte creative di Assassin’s Creed Shadows
Dopo essersi presentato come “giocatore di lunga data e nuovo investitore”, un azionista ha criticato Assassin’s Creed Shadows per la scelta dei protagonisti: Yasuke, un samurai africano realmente esistito nel Giappone del XVI secolo, e Ibuki, una ninja non binaria; è stato anche discusso della possibilità di una storia d'amore tra Yasuke e Ibuki, e del fatto che Ubisoft stesse promuovendo valori progressisti.
La domanda è stata diretta e concisa: “Quindi, woke o non woke?”, ha chiesto l’azionista, che ha anche accusato Ubisoft di aver “rovinato la propria reputazione”. Yves Guillemot ha risposto pacatamente, sottolineando che lo scopo del gioco era raccontare “una storia eroica”, basata su personaggi reali e crescita personale.
“Yasuke è esistito davvero. Abbiamo deciso di raccontare la sua storia, che è stata accolta molto positivamente dal pubblico”, ha dichiarato il CEO. Il titolo ha ricevuto buoni riscontri commerciali: al 31 maggio 2025, Assassin’s Creed Shadows è il terzo videogioco più venduto dell’anno in USA (fonte Gamespot).
Tuttavia, online è stato oggetto di campagne d’odio, con commenti negativi anche da parte di personaggi pubblici come Elon Musk, che ha dichiarato: “la cultura DEI (Diversità, Equità e Inclusione) uccide l’arte”.
Il videogiocatore ha anche chiesto spiegazioni sulla decisione di rimuovere The Crew dai server online, caso ha dato origine al movimento “Stop Killing Games” nell’Unione Europea ed è stato supportato da oltre un milione di firme.
Il CEO ha risposto che la dirigenza sta riflettendo su possibili soluzioni.
Altri investitori hanno sollevato questioni più pratiche, come la concorrenza con Valorant, la possibilità di investire in giochi di fascia media (AA) e l’andamento negativo del titolo in borsa. Guillemot ha citato le saghe Anno e Rayman per quella fascia di mercato, ma ha anche ribadito che la priorità resta lo sviluppo di blockbuster come Assassin’s Creed.