Il 28 dicembre 2025, TechCrunch ha pubblicato la lista delle 14 startup più promettenti nei settori fintech, real estate e proptech, selezionate per il programma Startup Battlefield 200, parte dell’evento Disrupt 2025. La selezione punta a valorizzare giovani imprese che stanno innovando la finanza digitale e l’immobiliare con soluzioni basate su intelligenza artificiale, automazione e democratizzazione degli investimenti.
Startup Fintech: AI, automazione e investimenti semplificati
Nel segmento fintech si distinguono sei realtà altamente specializzate:
Clox AI – Utilizza l’AI per rilevare frodi in documenti digitali, automatizzando il processo di verifica e aumentando sicurezza ed efficienza nelle transazioni.
Cypher – Offre servizi contabili e di CFO frazionato in cloud, pensati per startup e aziende tech, con funzionalità come gestione del cap table e report per investitori.
Identifee – Piattaforma AI che integra CRM, business intelligence e sales enablement specificamente per banche commerciali e credit unions, riducendo l’uso di tool generici.
Kruncher – Abbatte il lavoro manuale di VC e private equity automatizzando deal screening, due diligence e monitoraggio del portafoglio grazie a un “analista AI”.
Lootlock – Permette ai genitori di gestire le spese dei figli nei videogiochi tramite carte prepagate legate a micro-incentivi per le faccende domestiche.
Muse – Piattaforma fiscale AI che offre strategie personalizzate e insight finanziari per banche, payroll e altre istituzioni, velocizzando compliance e ottimizzazione fiscale.
ti¢ker – Sistema AI per trading e ricerca d'investimento che rende disponibili previsioni e segnali automatizzati anche a trader individuali, imitandone strumenti istituzionali.
Real Estate e Proptech: l'AI applicata al settore immobiliare
Nell’ambito real estate e proptech emergono otto startup orientate all’uso dell’intelligenza artificiale per ridefinire investimenti, progettazione e accesso al mercato immobiliare:
Genia – Trasforma disegni architettonici in modelli strutturali conformi a normativa e fisicamente validati, riducendo di dieci volte i tempi di progettazione.
Investwise – Piattaforma AI che ottimizza performance e raffreddamento per data center, migliorando efficienza e redditività delle infrastrutture.
Smart Bricks – Startup con base a Dubai che impiega AI per analizzare milioni di dati immobiliari negli Emirati Arabi Uniti e negli Stati Uniti, aiutando gli investitori a scoprire le proprietà con i maggiori rendimenti.
Soundspace Technology – Infrastruttura musicale innovativa che, attraverso un sistema di credito ricorrente, rende accessibili spazi creativi professionali con tariffe simili a quelle di una palestra.
Surfaice – Copilota AI per il settore costruzioni, capace di automatizzare design, documentazione e preventivi per progetti ricorrenti, sbloccando scalabilità nei progetti infrastrutturali.
Unlisted Homes – Piattaforma “pre-market” che crea profili per ogni casa negli Stati Uniti, permettendo agli acquirenti di entrare in liste di attesa per immobili non ancora in vendita, monitorando circa 21 milioni di case tramite registri pubblici.
Zown – Brokerage immobiliare AI che restituisce fino all’1,5% della commissione (fino a $25.000) agli acquirenti prima del closing, facilitando l’accesso alla proprietà soprattutto ai first-time buyers.
Trend e impatti: efficienza, trasparenza e nuovi modelli di intermediazione
Il fil rouge tra le soluzioni presentate è l’uso dell’AI per migliorare efficienza, trasparenza e accessibilità. Le fintech puntano ad automatizzare ruoli tradizionali come CFO e analisti fiscali, mentre le proptech semplificano design (Genia), valutazione immobiliare (Smart Bricks), accesso al mercato (Unlisted Homes, Zown), e anche infrastrutture creative (Soundspace) o edilizie (Surfaice).
Il modello adottato da Smart Bricks è emblematico: attraverso l’analisi massiva di dati, rende più rapida e democratica la selezione degli investimenti immobiliari, concetto cruciale in un mercato in cui il tempo e l’informazione sono risorse strategiche.
Strategie per startup e investitori
Per le startup: la specializzazione tramite AI applicata a problemi specifici – frodi digitali, reportistica fiscale, progettazione strutturale – risulta vincente. L’automazione non significa solo efficienza, ma anche scalabilità.
Per gli investitori: i modelli lean e basati su API intelligenti rappresentano un’opportunità di diversificazione, soprattutto nei settori fintech e proptech dove l’innovazione può abbattere barriere tradizionali. Unlisted Homes e Zown mostrano come nuove modalità di accesso al mercato creino valore aggiuntivo visibile e percepibile.
Da un punto di vista strategico, il mix tra AI, user experience e riduzione dei costi operativi è l’elemento che più attira venture capital e corporate investor.
In sintesi, le 14 startup fintech, real estate e proptech selezionate al Disrupt 2025 rappresentano il prossimo stadio evolutivo dell’innovazione: soluzioni verticali alimentate da AI, capaci di ridefinire ruoli, processi e modelli di business nel settore finanziario e immobiliare.